Terra dei fuochi, cinque denunce tra Arzano e Casoria: rifiuti pericolosi dalle cantine ai campi:

Domenica 29 Agosto 2021 di Domenico Maglione
Terra dei fuochi, cinque denunce tra Arzano e Casoria: rifiuti pericolosi dalle cantine ai campi:

Ripulivano cantine e depositi e abbandonavano gli scarti in terreni incolti: sequestrati 20 metri quadrati di rifiuti e alcune aree trasformate in discariche. Senza soste, tra Arzano e Casoria, le operazioni di contrasto ai crimini ambientali. Nella rete cinque ApeCar, di cui due sono state subito confiscate dalla polizia locale di Arzano su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. A Casoria, sequestrati invece venti metri quadrati di rifiuti pericolosi e non, nella zona San Pancrazio, nei pressi di via Lufrano. Con la collaborazione di Casoria Ambiente, prelevati anche quindici pneumatici abbandonati che saranno avviati a smaltimento e recupero mediante il protocollo Ecopneus gratuitamente.

«La costanza, l'attenzione, la sinergia e la competenza portano a buoni risultati - dice il sindaco di Casoria, Raffaele Bene - Tuttavia, fin quando non ci sarà maggiore rispetto per il territorio da parte di tutti sarà sempre più difficile vivere in una città migliore». Ad Arzano, nell'ambito delle operazioni di tutela del territorio, sono stati sanzionati tra l'altro oltre venti proprietari di terreni incolti a rischio incendi. «L'attività di contrasto non si ferma - dice il comandante della polizia locale di Arzano, il colonnello Biagio Chiariello referente dell'incaricato di governo per la Terra dei fuochi - Soprattutto nel periodo estivo i territori diventano terreno fertile per i criminali ambientali». A finire sotto la lente di ingrandimento degli uomini della polizia locale sono state diverse persone che a bordo di Ape car trasportavano rifiuti vari, anche inquinanti e tossici per la salute umana, per poi abbandonarli sul territorio «creando - come sottolinea il comandante Chiariello - altre discariche appetibili dai piromani che con azione incosciente appiccano incendi che avvelenano l'aria e creano malattie e morte».

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L'operazione messa in atto dagli investigatori è stata lunga ed elaborata, con un monitoraggio del fenomeno che ha portato chi inquina a finire nella trappola tesa dagli agenti della municipale. Cinque sono stati ad Arzano i veicoli sequestrati, identico il numero delle persone denunciate che dovranno rispondere delle imputazioni di trasporto e gestione illecita di rifiuti anche pericolosi, oltre a una serie di violazioni al codice della strada tra cui guida senza patente e circolazione di veicoli privi di assicurazione e revisione. Elevate sanzioni per circa tredicimila euro. Aperta un'indagine inoltre su due persone che svolgevano l'attività abusiva ma percepivano il reddito di cittadinanza. Molte le testimonianze di riconoscimento al lavoro svolto dagli operatori della polizia locale - che in alcune circostanze hanno operato anche con i militari dell'Esercito, appositamente addestrati per queste operazioni ambientali - giungono dagli abitanti delle aree periferiche del comprensorio Arzano-Casoria-Casavatore che non mancano di sottolineare come il fenomeno delle discariche a cielo aperto e la problematica dei roghi tossici sono comunque tutt'altro che debellati. Nulla più si è saputo delle migliaia di tonnellate di rifiuti scaricati nel tunnel che congiunge la Rotonda di Arzano con Secondigliano: sono ancora lì e fin quando ci rimarranno? C'è una strategia per rimuoverli? E soprattutto, chi dovrà intervenire? Ma c'è anche tutta l'area a ridosso dei centri commerciali Ikea e Leroy Merlin, tra Casoria e Afragola, che attende una bonifica seria e definitiva. Per non citare le altre piccole mille discariche disseminate nelle periferie: una situazione che induce a continuare con determinazione nel lavoro fin qui encomiabilmente svolto. 

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