Terza dose a Napoli, due sorelle ultranovantenni isolate in casa: «Aspettiamo la puntura da giorni»

Giovedì 9 Dicembre 2021 di Melina Chiapparino
Terza dose a Napoli, due sorelle ultranovantenni isolate in casa: «Aspettiamo la puntura da giorni»

«I centri vaccinali sono affollati ma stanno dimenticando chi non può andarci». Rita de Fazio, 65enne napoletana, è una dei tanti sì vax che hanno aderito immediatamente alla campagna per la terza dose, eppure non può fare a meno di segnalare «il rallentamento delle vaccinazioni a domicilio». È il caso di Maria e Francesca Madonna, sorelle ultranovantenni e rispettivamente mamma e zia di Rita che, fino ad oggi, non hanno ancora ricevuto la dose booster nonostante le segnalazioni e i solleciti da parte di Rita, preoccupata per la salute delle anziane.

«Sono stata due volte alla Mostra d'Oltremare e, in entrambe le occasioni, ho riempito dei moduli per richiedere il vaccino a domicilio, specificando le condizioni delle due novantenni non deambulanti», racconta la 65enne che ha sollecitato anche il numero verde dell'Asl. «Mi sono recata nell'hub di Fuorigrotta a fine ottobre per fare in modo che mia madre e la sorella potessero ricevere il vaccino allo scadere dei sei mesi dalla seconda dose», continua la donna che voleva evitare ritardi, considerando la condizione di fragilità delle anziane. «Arrivati a fine novembre, trascorsi i 6 mesi e con l'entrata in vigore della possibilità di ricevere la dose dopo 5 mesi, mi sono recata nuovamente alla Mostra», aggiunge Rita. «Hanno raccolto ancora una volta i dati di Maria e Francesca ma non mi hanno comunicato quando le vaccineranno, né quanto tempo dobbiamo aspettare». 

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«Mia madre non ha più anticorpi e la puntualità della campagna vaccinale per chi appartiene a una platea fragile, è senz'altro un aspetto da non trascurare», spiega Rita che da anni si occupa della salute della 93enne Maria e della 92enne Francesca, entrambe residenti al Vomero in due appartamenti distinti. «Nessuna delle ultra novantenni ha un medico vaccinatore, per questo ho comprato i vaccini antinfluenzali e pagato un infermiere per somministrarli ma non posso farlo per il vaccino contro il Covid», racconta preoccupata Rita. «Il medico specialista di mia madre ha consigliato di vaccinarla al più presto perché non ha più anticorpi, come abbiamo accertato dalle analisi del sangue», conclude la donna.

Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 08:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA