«Camilleri è vivo», la tesi d'amore
arriva dalla provincia di Napoli

di Marco Di Caterino

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La vicenda sarebbe molto piaciuta al maestro Camilleri. Un ultimo colpo di scena con il suo marchio. Inaspettato, clamoroso e sottile. Dunque il padre del commissario Montalbano, lo scorso 17 luglio, dopo un paio di settimane di sonno in ospedale, decide di andare a fumare e a raccontare e a stupire con le sue storie da qualche altra parte. Non si sa bene dove. E mentre il suo spirito osserva curioso la nuova situazione e tutti piangono la morte del maestro, a Cardito, comune a nord di Napoli, al secondo piano di un palazzo del Corso Italia accade un'altra cosa. A Filomena Guarino, 24 anni, laureanda alla facoltà di Scienze della Formazione - corso del Suor Orsola Benincasa - alla notizia della scomparsa di Camilleri cadono le braccia e forse anche qualche lacrima. Di rabbia e di dolore.

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Mercoledì 7 Agosto 2019, 09:25
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