Campania, musei chiusi per un mese;
il Mann continua con attività online

Mercoledì 4 Novembre 2020

La Reggia di Caserta, come tutti gli istituti e luoghi della cultura in osservanza del Dpcm del 3 novembre 2020, salvo ulteriori indicazioni del Mibact, chiude al pubblico da domani 5 novembre al 4 dicembre prossimo. La Direzione, si legge in una nota, «è consapevole dell'importante ruolo non solo culturale ma anche sociale e di benessere che il Complesso vanvitelliano, Appartamenti reali e Parco reale, riveste, soprattutto in relazione ai cittadini del territorio circostante». Il direttore generale Tiziana Maffei spiega: «Siamo chiamati a un grande senso di responsabilità collettiva, il patrimonio culturale è una risorsa della nostra umanità. Questa privazione colpisce tutti noi nel profondo perché aumenta il senso d'incertezza di fronte ad una situazione emergenziale incontrollabile, che richiede a tutti i il rispetto delle norme e a noi l'impegno per contribuire a sostenere il ruolo culturale assegnato». 

Il Museo, si legge nella nota, «in questo periodo sarà 'a porte chiuse ma con il cuore spalancato'. Attraverso i canali social e il sito internet istituzionali, la Reggia di Caserta, coerentemente con la propria missione, continuerà a promuovere cultura, conoscenza e condivisione e ad essere vicina ai tantissimi amanti del suo patrimonio. Il web sarà anche il veicolo per mostrare ciò che all'interno dell'Istituto andrà avanti, come il lavoro nei cantieri di restauro, la riorganizzazione degli spazi, gli importanti allestimenti previsti. Le attività di cura, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio proseguiranno senza indugi e con solerzia, diligenza e desiderio di restituire al più presto occasioni di piacere culturale. In questo momento di così grande difficoltà, la Reggia di Caserta abbraccia il suo pubblico in attesa di poterlo accogliere con molte delle novità alle quali si lavora». 

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Da domani, giovedì 5 novembre, fino al prossimo 3 dicembre anche il Museo archeologico nazionale di Napoli sarà chiuso al pubblico. «Dietro il portone chiuso del Mann la nostra comunità è a lavoro per quegli obiettivi annunciati pochi giorni fa nel Piano strategico 2020-2023», assicura il direttore del museo, Paolo Giulierini.

«Sentiamo fortissima la responsabilità del momento - aggiunge - sappiamo che tutti noi possiamo fare la differenza, con i nostri comportamenti e il nostro impegno, onorando così lo sforzo dei sanitari e delle istituzioni. Proseguono importanti attività di restauro, i cantieri, l'allestimento di due mostre, la progettazione. Con nuovi prodotti digitali manterremo vivo il dialogo con il pubblico, le scuole, le istituzioni di tutto il mondo per per promuovere il nostro patrimonio».

Nel mese di chiusura, su Facebook e Youtube saranno proposti gli «Incontri di Archeologia», già inseriti nell'annuncio programmazione 2020: il 12 novembre alle ore 16 Antonio Scognamiglio racconterà tecniche e saperi del restauro, il 26 novembre alle ore 16 Matteo D'Acunto tratterà delle origini di Cuma. Non si interromperà neanche la comunicazione con gli abbonati Open Mann, che non soltanto recupereranno il periodo di chiusura con un rinvio della scadenza della card, ma riceveranno anche le notizie dei principali eventi social. 

Ancora, su Facebook e Instagram si potranno trovare contenuti scientifici e divulgativi dedicati alle collezioni permanenti del Mann, alla mostra sugli Etruschi e ai nuovi allestimenti, anticipando la «visione digitale» di alcuni reperti che saranno inseriti nella Sezione Campania Romana, nella Sezione Tecnologica e nelle nuove Collezioni Pompeiane del Museo. Itinerari d'autore, alla scoperta delle collezioni del Mann, saranno costruiti online con le fotografie di Luigi Spina, che dedica un prezioso lavoro di studio e ricerca agli allestimenti permanenti del Museo: sempre con Spina, attendendo la mostra «Sing Sing. Il corpo di Pompei», focus sui ricchissimi depositi dell'Archeologico. 

 

 

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