Digitale, food ed energia: ecco dove al Sud si trova un posto di lavoro

di Maria Pirro

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Ingegneri, sviluppatori di app, esperti di cyber security, ma anche chimici, operatori dell'agroalimentare, macchinisti. Sarti e ricamatori sempre più rari nel Mezzogiorno e nel resto d'Italia. Ecco i profili ricercati dalle imprese. «Il lavoro che c'è ma non si trova» al centro del convegno del Mattino organizzato dal direttore Federico Monga. A tracciare l'identikit delle professioni emergenti è innanzitutto Giorgio Ventre, direttore scientifico della Apple Developer Academy aperta tre anni fa nel campus universitario di San Giovanni a Teduccio. Mille studenti già formati dalla Federico II, che ricevono in media 3 o 4 proposte di ingaggio nei primi due anni dopo il corso. Conseguenza della digital transformation, l'insieme di cambiamenti «che porta l'informatica nelle tasche di tutti: nello smartphone, nel negozio sotto casa, nella bottega dell'artigiano», come spiega Ventre.



La tecnologia appare decisiva nel quotidiano: «Per accedere on line al conto in banca, prenotare o vedere il responso di una visita medica». Di qui la richiesta di addetti alla cyber security. E non solo: «L'intelligenza artificiale oggi è applicata in tanti settori come l'analisi dei dati e sempre più nella robotica», aggiunge il docente che ritiene decisivo modificare il modo di insegnare nella scuola e negli atenei.
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Mercoledì 26 Giugno 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 26-06-2019 13:38
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