Riaperture musei a Napoli, lunghe file e ticket esauriti da Capodimonte al Mann: «La cultura torna a vivere»

Lunedì 31 Maggio 2021 di Mariagiovanna Capone
Riaperture musei a Napoli, lunghe file e ticket esauriti da Capodimonte al Mann: «La cultura torna a vivere»

La cultura è più forte del Covid. E il ritorno alla normalità passa attraverso musei, gallerie e mostre d'arte. Il maggio napoletano non è come quello degli anni scorsi, con la ressa di turisti provenienti da tutto il mondo o con migliaia cittadini desiderosi di scoprire spazi solitamente chiusi al pubblico. Ma la voglia di ricominciare a vivere dopo oltre un anno dallo scoppio della pandemia è forte, e grazie ai vaccini la normalità riprende, sebbene ancora con ritmi meno serrati, e continuerà a crescere secondo il sondaggio realizzato da Quorum-YouTrend per Wonderful Italy, specializzato in ospitalità e accoglienza. Oltre il 90 per cento degli italiani quest'anno sceglierà l'Italia per le sue vacanze: oltre il 10% di essi opterà per le località famose per il patrimonio storico-artistico tra cui proprio Napoli e la Campania. E qualcosa si stia muovendo in tal senso è chiaro dai dati dei principali musei cittadini, che registrano nel week-end numeri da record. È successo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con il direttore Paolo Giulierini che con orgoglio ieri ha pubblicato la foto della fila «in sicurezza» davanti l'ingresso diventata virale in poche ore. Segnali simili arrivano dal Museo di Capodimonte, Cappella San Severo, Palazzo zevallos Stigliano, Palazzo reale, Museo del tesoro di San Gennaro, museo di Pietrarsa, Certosa di San Martino, Castel dell'Ovo e anche ai Musei Universitari della Università Federico II che nel week-end hanno offerto aperture speciali. 

«Il vento sta cambiando», il direttore del Mann Giulierini mostra sui social una foto che emoziona. «Un ritorno verso la cultura, che via via sta prendendo vigore, con un costante aumento delle prenotazioni, soprattutto per il week-end», fanno sapere dal Mann. Sarà la voglia di normalità ma anche la mostra «Gladiatori» sta portando i suoi frutti (tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 tranne il martedì; sabato, domenica e festivi solo con prenotazione). Da giovedì riprenderà anche la programmazione culturale collegata alla mostra destinata ai più piccoli, con laboratori didattici gratuiti (obbligatoria la prenotazione). Si muove nella stessa direzione anche il Museo di Capodimonte, dove solo ieri ci sono stati circa 600 visitatori: numeri lontanissimi dai 3.000 in epoca pre-Covid ma confortanti e spingono all'ottimismo. Oltre alla collezione permanente, ci sono diverse mostre: «Napoli Napoli, di lava, porcellana e musica», «Capodimonte ringrazia la Sanità» di Paolo La Motta, «Nella luce di Napoli» di Santiago Calatrava, «L'arte del danzare assieme» di Diego Cibelli in attesa di inaugurare il prossimo 10 giugno l'attesa mostra su Raffaello. 

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Palazzo Zevallos Stigliano ha riaperto alle visite da tempo ma ora c'è un motivo in più per accorrere nella splendida location di via Toledo: si tratta della mostra «Los Angeles (state of mind)» a cura di Luca Beatrice, quarto capitolo della rassegna delle mostre dedicate alle grandi città internazionali che hanno cambiato la storia dell'arte (mar-ven 10-19; sab-dom 10-20). Affascina e coinvolge il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, uno spazio affacciato sul mare che ospita negli antichi padiglioni della fabbrica borbonica antiche locomotive (gio 14-20, ven 9-16.30; sab-dom 9.30-19.30, mer solo su prenotazione. Il Museo del tesoro di San Gennaro regala ai visitatori oltre al week-end anche un'apertura speciale per il ponte del 2 giugno. Da oggi a mercoledì l'apertura sarà dalle 9 alle 17 (info: 334.1580250). Scelta simile per le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso, aperte da oggi a domenica. Da mercoledì 2 a domenica 6 giugno, la Basilica di San Gennaro Extra Moenia ospiterà inoltre la rassegna teatrale del Nuovo Teatro Sanità. 

Intanto, il mondo dell'arte plaude a una scoperta che ha dell'eccezionale: una tela di Massimo Stanzione, uno dei maggiori artisti del Seicento italiano, è stata rinvenuta nella chiesa di San Domenico, cappella della parrocchia di Santa Maria delle Grazie a Soccavo. La pala, finora ignota agli studi, è stata individuata da Giuseppe Porzio dell'Università di Napoli L'Orientale, durante una ricognizione programmata dall'ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, nelle chiese della diocesi di Pozzuoli. 

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 08:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA