Somma Vesuviana, scoperta la tomba del filosofo Montalto: fu confidente di Benedetto Croce

Giovedì 15 Aprile 2021
Somma Vesuviana, scoperta la tomba del filosofo Montalto: fu confidente di Benedetto Croce

È stata ritrovata nel cimitero di Somma Vesuviana la tomba di Francesco Montalto, filosofo del '900, morto a Roma nel 1946 ma seppellito alle falde del Vesuvio insieme a due figli. Lo ha annunciato Alessandro Masulli, direttore dell'archivio storico del Comune, sottolineando che la scoperta è avvenuta durante la ristrutturazione dell'ottocentesca Congrega del Santissimo Rosario nel camposanto di Somma Vesuviana.

Masulli ha sottolineato di essere già in contatto con una pronipote del filosofo che nei prossimi giorni dovrebbe recarsi a Somma Vesuviana. «Il nostro cimitero - spiega - inaugurato il 5 dicembre del 1839, racchiude tombe e memorie di tanti personaggi celebri. Montalto era confidente di Benedetto Croce e grande amico dell'ex Ministro dell'Istruzione, nonché pedagogista e accademico, Giovanni Gentile. È stato uno dei maggiori esponenti del neoidealismo filosofico, nonché un importante protagonista della cultura italiana nella prima metà del XX secolo. È stata una sorpresa sensazionale far riemergere dall'oblio e dall'abbandono la vetusta tomba familiare. I resti mortali del filosofo riposano accanto a quelli dei figlioletti Antonio e Maria, morti prematuramente. Siamo arrivati a questo risultato dopo un approfondito studio condotto da me. Ho rintracciato la pronipote, Laura Tentori Montalto che non vive in Campania e che nelle prossime settimane si recherà in visita a Somma Vesuviana. Il figlio di Montalto, Antonio, purtroppo era malato di tubercolosi - ha continuato Masulli - e all'epoca gli esperti, i medici napoletani, consigliavano il trasferimento a Somma Vesuviana per l'aria salubre ai piedi del Monte Somma. Francesco Montalto prima di morire espresse il desiderio di essere sepolto a Somma Vesuviana con i figli Maria che morì di endocardite a Napoli, e Antonio che invece morì a Somma Vesuviana».

Entusiasmo è stato espresso anche dal sindaco Salvatore Di Sarno. «Si sapeva dell'esistenza della Cappella Montalto - ha detto il primo cittadino - ma non era mai stata identificata la presenza del filosofo. Da parte nostra c'è tutta la volontà di sviluppare attività anche formative che possano far conoscere alle nuove generazioni queste figure di uomini che hanno dato un contributo determinante alla crescita sociale ed intellettuale dell'Italia».

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