Città metropolitana di Napoli, tre milioni di euro alla Fondazione Teatro San Carlo

Martedì 1 Dicembre 2020

La Città metropolitana di Napoli ha stanziato 3 milioni di euro destinati alla Fondazione Teatro San Carlo di Napoli. Si tratta di uno dei provvedimenti approvati nel corso del Consiglio metropolitano che si è tenuto ieri nella sala di Santa Maria la Nova, a Napoli, e durato fino a tarda sera. Nel corso del Consiglio è stato anche approvato il finanziamento a sostegno della campagna «Procida Capitale italiana della cultura 2022» ed è stato approvato un ordine del giorno perché si realizzi nell'area metropolitana di Napoli un'edizione speciale del Wte Unesco dedicato ai siti Unesco del Mezzogiorno.

Nel corso della lunga seduta, aperta da un minuto di silenzio in memoria del sindaco di Melito Antonio Amente, morto di recente per Covid, e per Diego Armando Maradona, il Consiglio metropolitano ha finanziato interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei marciapiedi e delle pertinenze delle strade metropolitane per un importo di 1,3 milioni di euro e ha approvato una variazione di bilancio per ulteriori fondi per la messa in sicurezza degli istituti scolastici. Sono stati infine stanziati circa 15 milioni di euro a integrazione del finanziamento che servirà per il completamento del polo scolastico di via Taverna del Ferro, nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli.

Il Consiglio metropolitano ha infine proceduto alla surroga dei consiglieri che, a seguito delle elezioni comunali svolte lo scorso settembre, non siedono più nei rispettivi Consigli comunali: in particolare si è proceduto alla surroga del consigliere Gennaro Cozzolino con il nuovo consigliere Luigi Nava, del consigliere Francesco Iovino con il nuovo consigliere Giovanni Santoro e del consigliere Capone con la consigliera Valentina Rescigno. Si è preso atto poi della decadenza di altri due consiglieri che non potranno essere sostituiti perché nelle liste nelle quali furono eletti non vi sono più candidati: si tratta dei consiglieri Michele Maddaloni e Salvatore Romano.

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