Il Comune di Napoli avverte la Sovrintendenza: «Navigare si farà»

Mercoledì 17 Luglio 2019 di Gennaro Di Biase
Salone Navigare, continua il braccio di ferro tra le istituzioni. Dopo il no della Sovrintendenza alla kermesse nautica che avrebbe dovuto occupare le acque di Rotonda Diaz a ottobre per nove giorni, da Palazzo San Giacomo arriva la chiara intenzione di andare avanti col progetto.
 
«Ieri mattina abbiamo tenuto una riunione con de Magistris - spiega Daniela Villani, delegata alla Risorsa Mare del Comune - Il sindaco ha letto la relazione del divieto e non ci sta: insieme porteremo avanti una trattativa con il sovrintendente Garella per ospitare in mare il Salone Navigare. È un'occasione troppo importante e non può andare sprecata in questo modo. Per noi è fondamentale che le barche possano essere ormeggiate in acqua. Lotteremo con ogni mezzo per far sì che il Golfo abbia il Salone Nautico che merita».

I tempi per l'organizzazione dell'evento a ottobre, in ogni caso, sembrano ormai troppo stretti. Se il Navigare si farà nel mare che bagna Napoli, sarà forse rimandato. La relazione che spiega il no di Garella è arrivata anche all'Associazione Nautica Regionale Campana - organizzatrice della kermesse - che incassa con favore la posizione del sindaco ma non rinuncia alla riunione di domani a Bologna: gli scafi campani potrebbero trovare spazio nelle acque dell'Emilia Romagna.

«Questa Sovrintendenza non ritiene di poter autorizzare l'occupazione del suolo pubblico sul Lungomare Caracciolo per lo svolgimento della manifestazione nel mese di ottobre 2019, a meno che la stessa non venga effettuata senza l'installazione dei pontili galleggianti». Così si conclude il documento dell'Ente di tutela del Paesaggio datato 5 luglio. Il veto, dunque, riguarda nel dettaglio «i pontili», cioè l'attracco in acqua delle imbarcazioni. Sono 5 i provvedimenti di tutela del mare citati nella relazione, datati 1933, 1966, 2003, 2005 e 2009 (quest'ultimo cita prescrizioni anche a Borgo Marinaro e Santa Lucia). «Va specificato - si legge ancora - che con un più recente provvedimento dell'11/11/2014, le prescrizioni del 2005 sono state parzialmente modificate in considerazione della possibilità di consentire manifestazioni temporanee con particolari limitazioni e prescrizioni. Tuttavia, per quanto concerne la previsione di installare pontili galleggianti, ancorché per breve periodo, a ridosso delle scogliere esistenti nello specchio d'acqua nell'area antistante il Lungomare Caracciolo e Rotonda Diaz, si ritiene tale installazione, copiosa ed intensiva, inopportunamente in contrasto con la tutela del sito». Insomma, salone nautico sì ma sull'asfalto, secondo il parere della Sovrintendenza: «La manifestazione prevede, oltre che gli stand sul lungomare anche la realizzazione dei pontili a mare consistenti in 4 rami, per un'estensione totale di 480 ml, per consentire le prove a mare delle imbarcazioni, nonché la visita in acqua delle stesse da parte del pubblico, previsione che comporterebbe il totale stravolgimento dell'assetto formale, paesaggistico e funzionale dell'area tutelata nel periodo dell'evento».

Come anticipato, dopo il no - nei mesi scorsi avallato anche dall'Autorità Portuale - la partita Navigare si gioca su più tavoli: «Apprendiamo con favore che il Comune voglia salvare l'esposizione - dichiara Gennaro Amato, presidente Anrc - nonostante il giudizio negativo della Sovrintendenza. Il sindaco de Magistris si è sempre detto favorevole e quindi ci auguriamo, come imprenditori, che difenda al meglio il segmento dal divieto di Garella. Se da cittadini possiamo attendere lo sviluppo degli eventi, da imprenditori siamo costretti a considerare il tempo come una mannaia. Perciò il progetto madre resta in piedi, con la sede storica al circolo Posillipo che ospiterà l'evento, e cercheremo altrove spazio per aumentare l'esposizione. Intanto non possiamo rifiutare l'invito di Bologna: in settimana saremo nel capoluogo emiliano per incontrare i vertici istituzionali, e capire se la nautica campana può avere opportunità di sviluppo oppure no, ma certamente la vicenda lungomare può essere sbloccata solo dal sindaco. Attendiamo fiduciosi per Napoli e per l'intero indotto che la nautica produce». © RIPRODUZIONE RISERVATA