Jannotti Pecci: «A Napoli e in Campania cinquemila imprese a rischio, il governo acceleri su Pnrr»​

L'allarme: le imprese strozzate dal caro energia

Il presidente degli industriali di Napoli Costanzo Jannotti Pecci
Il presidente degli industriali di Napoli Costanzo Jannotti Pecci
Venerdì 11 Novembre 2022, 19:03 - Ultimo agg. 20:12
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Rilanciare l'economia «accelerando la realizzazione degli interventi previsti dal Pnrr» attraverso «un'azione fortemente coordinata dal Governo centrale». Questa la necessità evidenziata da Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell'Unione industriali di Napoli, che analizza lo stato di salute dell'economia napoletana nel complicato scenario caratterizzato dall'uscita dalla pandemia e dalle ripercussioni della guerra in Ucraina.

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«Rilevazioni recenti - spiega Jannotti Pecci - quantificano in circa 5mila le imprese di ogni settore a rischio a Napoli e in Campania, con prospettive di licenziamenti e cassa integrazione per decine di migliaia di lavoratori. La crisi ha impattato su un'area ancora lontana dai livelli, già insufficienti, di Pil e occupazione registrati nel 2019, anno precedente la pandemia. I tassi di occupazione sono fra i più bassi d'Italia. È fondamentale rilanciare l'economia accelerando la realizzazione degli interventi previsti dal Pnrr. Serve un'azione fortemente coordinata dal Governo centrale».

Secondo il leader degli industriali napoletani, «il caro energia sta condizionando l'intero sistema impresa del nostro territorio. Come ho già avuto modo di osservare - spiega - è venuta meno la distinzione tra aziende energivore e non energivore, nel senso che gli aumenti sono stati così vertiginosi da incidere fortemente su quasi tutti i comparti. In questo senso, gli aiuti governativi, in un primo tempo inadeguati, poi resi più incisivi con il nuovo Governo, possono almeno nel breve termine dare ossigeno all'economia. Ma bisogna quanto prima fronteggiare strutturalmente il fenomeno, con interventi che rendano sempre più indipendente il Paese per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico»

Interpellato sulle misure contenute nel decreto Aiuti quater del Governo Meloni, Jannotti Pecci si dice «d'accordo sia sul fatto di aver concentrato le risorse al fine di attenuare gli aumenti della bolletta energetica, sia sull'avvio di interventi volti ad aumentare la produzione nazionale di gas. La misura più significativa, peraltro, sarà quella di ridurre il costo del lavoro. Se con la manovra di fine anno si riuscirà finalmente a tagliare di cinque punti il cuneo, si porranno le basi per una ripresa complessiva dell'economia. L'estensione a 3mila euro degli importi esentasse per voci di welfare aziendale è una misura parziale, che potrà essere applicata solo dalle imprese che, pur nella difficile congiuntura, siano in grado di assicurare benefit ai lavoratori. È solo riducendo il cuneo - conclude il presidente dell'Unione industriali di Napoli - che ci sarebbe la grande svolta attesa da anni e che si spera possa essere attuata dal nuovo Governo». 

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