Napoli, anche i neoborbonici sedotti dalla politica: «Dobbiamo buttarci nella mischia»

di Antonio Menna

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Qui non c'è più tempo, ci vuole il partito neoborbonico che riscatti le Due Sicilie. Basta attendismi. Basta tatticismi. È l'ora della battaglia per il Mezzogiorno. Lo dicono sottovoce, nella riunione del Parlamento del Sud, che sotto la bandiera bianca dei fasti di Ferdinando II, si è riunito ieri nell'austera, quasi imbarazzata, aula dell'ex convento di Santa Maria la Nova. Lo dicono senza fanatismi, con uno sforzo di ragionamento. Ma il senso è quello: si deve fare una lista unica dei neoborbonici e buttarsi subito nella mischia. Prima di farlo, però, ci vuole una bella ripulita: e così, ieri sera, va in scena un popolo di giacche e cravatte, qualche giubbotto di renna (sempre con la cravatta sotto), molti uomini attempati, qualche signora silenziosa. Sembra una bella riunione di condominio dell'Arenella: insegnanti in pensione, impiegati pubblici, pochi simboli della nostalgia, nessun folclore. Qui si fa sul serio.
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Domenica 2 Giugno 2019, 09:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-06-02 10:10:15
Restauriamo il Regno delle sue Sicilie usciamo dall'Euro ed introduciamo il Ducato delle Due Sicilie.

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