Regionali Campania 2020, Forza Italia in pressing su Berlusconi: «Capolista a Napoli»

Mercoledì 29 Luglio 2020 di Valentino Di Giacomo

Il pressing è partito ormai da giorni, ma le speranze che l'operazione possa andare in porto sono ridotte al lumicino. L'idea che affascina Forza Italia è provare a convincere Silvio Berlusconi a candidarsi da capolista alle elezioni regionali in Campania per tirare la volata a Stefano Caldoro. I contatti tra il candidato governatore e il leader di Forza Italia sono frequenti, ancor di più le telefonate tra il coordinatore regionale Mimmo De Siano e il Cavaliere.

«Presidente - ha detto De Siano in una delle tante telefonate avute ieri con Berlusconi - qui in Campania è l'unica Regione dove abbiamo un nostro candidato governatore, serve la tua presenza per aiutarci a vincere». Dal canto suo, l'ex premier è molto affascinato dall'idea di gettarsi nella mischia: è combattivo da sempre e le grandi imprese, tanto più se difficili, sono vissute come sfide da superare. «Non ci fosse stata l'emergenza Coronavirus - avrebbe risposto il Cavaliere - non ci avrei pensato un attimo, ma per combattere devo avere le possibilità di poter parlare alla gente stando in mezzo al popolo campano, così diventa complesso portare a casa il risultato». A frenare Berlusconi è soprattutto la sua primogenita, Marina. La figlia dell'ex premier ha preteso che il papà si ritirasse per qualche mese nella sua villa in Provenza proprio per evitare i continui contatti a cui sarebbe stato sottoposto se fosse rimasto nella sua residenza di Arcore, in una zona molto colpita dal Covid. Se la situazione sanitaria migliorerà in vista di settembre il Cavaliere ha comunque promesso che sarà a Napoli per qualche giorno per la chiusura della campagna elettorale di Caldoro, l'uomo che ha fortemente voluto come suo candidato.
 


Il vuoto del capolista nel collegio di Napoli è stato creato dal passo indietro del figlio dell'ex governatore missino Antonio Rastrelli, l'avvocato Sergio. Candidatura proposta dall'europarlamentare Fulvio Martusciello che però non ha avuto seguito anche a causa delle troppe fibrillazioni interne tra i vari esponenti campani. Ora Forza Italia cerca un nome forte da mettere alla guida della lista partenopea, ma grandi personaggi in giro non ce ne sono tanti e le idee sono davvero poche. Di qui le continue telefonate giornaliere tra Berlusconi e De Siano, almeno tre ogni giorno, per convincere l'ex presidente del Consiglio a scendere nella contesa in una Regione che ha sempre amato moltissimo, definendosi spesso «il milanese più napoletano che ci sia». Se non si riuscirà a trovare nomi validi, il presidente di Fi potrebbe decidere per il bene del suo partito. Un gesto che viene considerato dagli azzurri di generosità verso la sua creatura politica, ma pure una necessità dal momento che in Campania c'è da tenere alti i consensi non solo per superare la coalizione di Vincenzo De Luca, ma anche per provare a tenere Fi come primo partito del centrodestra in Campania. Anche se nell'entourage di Berlusconi si teme che un'esposizione così forte possa poi portarlo a intestarsi una possibile sconfitta. Non solo ragioni personali, dunque, ma pure politiche e di immagine.
 
 

Intanto, Caldoro prosegue la sua campagna elettorale mettendo nel mirino De Luca e anche le misure assunte al governo dal Movimento 5 Stelle. «Lavoro e sanità ha detto l'ex governatore sono due priorità per la Campania. Lavoriamo a un piano lavoro vero per i giovani, oltre il reddito di cittadinanza che alla fine lascia le persone sedute sul divano. Bisogna mettere in campo incentivi per le imprese e ridurre il cuneo fiscale, azzerare le tasse sul lavoro al Sud».

Caldoro sta lavorando con il suo comitato per il programma di cui fa parte un esponente di ogni partito. L'obiettivo è conquistare Palazzo Santa Lucia, avendo già chiari alcuni punti per il governo della Regione. «Serve bloccare le tasse per il 2020 e il 2021 e ha spiegato l'ex governatore bisogna intervenire sulle liste d'attesa negli ospedali. Dopo l'emergenza Covid, la situazione è peggiorata con tempi più lunghi e cittadini che rinunciano alle cure. Si possono utilizzare i fondi europei per dare ai cittadini la possibilità di curarsi in regime di intramoenia (la sanità a pagamento in ospedale, ndr), oltre a valorizzare la rete dei medici di base». Tutto è pronto, si aspetta solo il sì del Cavaliere. 

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