Caffè Letterari d'Italia, Serena Cirillo e l’apparenza nella società dell’immagine

Venerdì 28 Febbraio 2020
Sabato 29 febbraio alle ore 11,00, presso lo Smart Hotel, nella Stazione Marittima di Napoli, si terrà il primo degli appuntamenti periodici dell'associazione culturale “Caffè Letterari d'Italia” per l'anno 2020.

Forma è contenuto? È questo il tema sul quale si confrontano personalità del mondo intellettuale e imprenditoriale della scena partenopea. L’incontro sarà presieduto Antonio Lera Presidente Agape Caffè Letterari d'Italia e d'Europa - affiancato dalla referente di Napoli dell’Associazione “caffè Letterari d’Italia”, Serena Cirillo. 

Quanto conta l’apparenza nella società dell’immagine? Succede spesso che in alcuni contesti venga trascurato il contenuto e in altri la forma, ritenuta obsoleta ma che in realtà è sintomo di buona educazione. Nei secoli scorsi, soprattutto dopo l'avvento della borghesia, nuova classe emergente, si tendeva a dare molta più importanza alla forma (intesa come formalismo) piuttosto che al contenuto. Da qui la deriva negativa del formalismo borghese, dell'ipocrisia sociale, dell'apparenza. Abbiamo assistito alla stigmatizzazione del concetto di forma, da volerlo ribaltare in tempi più recenti, a partire dalle varie rivoluzioni sociali del 68 e con il femminismo, e non solo, fino ad arrivare all'eccesso opposto: la forte attenzione per il contenuto a danno della forma. È invece necessaria una rivalutazione della forma intesa come educazione, garbo, attenzione, codice comunicativo.

«Vogliamo ripristinare la tradizione dei caffè letterari diffusi in Europa nell' 800 e creare un momento di aggregazione e di confronto basato sulla condivisione della passione per la letteratura – ha detto Cirillo - portare avanti la missione di diffusione della cultura in senso ampio è una cosa che ci appassiona e proporremo appuntamenti mensili su tematiche diverse».  © RIPRODUZIONE RISERVATA