Mostre, 60 foto dal mondo in esposizione all’aeroporto di Napoli

Lunedì 9 Dicembre 2019
Oltre 60 foto che rappresentano “un’esplorazione solidale dell’esistenza, un elogio della mitezza in tempi di hate speech, un inno all’arte di vivere e convivere nell’incontro con l’altro vissuto come prossimo e non come nemico”. Sono gli scatti raccolti, in numerosi viaggi in giro per il mondo, dal chirurgo vascolare Lanfranco Scaramuzzino e dai figli Luca e Lorenzo, che saranno esposti nella mostra fotografica “Smile all together”, la cui inaugurazione è in programma mercoledì 11 dicembre 2019 (ore 11) a Napoli, all’Aeroporto Internazionale di Capodichino (I piano, prima dei controlli di sicurezza). L’esposizione sostiene “Save the Children” che quest’anno festeggia 100 anni dalla fondazione ed è curata dalla giornalista Donatella Trotta, le biografie sono di Antonella Scorza. “Sorridere. Tutti. Insieme”, in 3 parole è racchiuso il senso della mostra. 

“Quasi il manifesto di una poetica: che declina in modo attivo l’(est)etica della gentilezza racchiusa nella volontà empatica di un semplice sorriso di accoglienza, ma anche nell’interdipendenza tra creature, creato e creatore, accentuata dalla globalizzazione e resa da un termine africano caro al vescovo Desmond Tutu e a Nelson Mandela, l’ubuntu. Ovvero «io sono perché noi siamo» - scrive Donatella Trotta - Un invito a esercitare l’ottimismo della volontà per conquistare una gioia che può essere contagiosa. Un bel monito, per quest’epoca di “passioni tristi” in cui il (sor)ridere può essere davvero un segno di libertà”. Nelle istantanee del medico napoletano ci sono tanti momenti di vita quotidiana che fanno intuire il mondo nel quale sono immerse, scambi di emozioni tra sconosciuti che, nell’attimo dell’incontro, si riconoscono come simili nonostante le diversità di abitudini, usanze e religioni. Sono anche storie di vita in un gioco di sguardi dove ognuno è invitato a partecipare. Lanfranco, Luca e Lorenzo Scaramuzzino, tre personalità diverse per carattere ed età. Un padre che ha saputo trasmettere ai suoi figli la gioia e l’entusiasmo per la conoscenza e la scoperta. Due figli che sanno condividere tanti “tempi” fotografici e di vita. Due chirurghi e un medico in itinere, tre creativi, ognuno alla propria maniera, che affiancano il rispetto e la dedizione per la propria attività lavorativa al tempo per godere dei propri spazi liberi. Dietro queste immagini, una moglie e madre che ha avuto la gioia di poter assistere alla crescita di questa relazione di forza e che per questa ringrazia i suoi tre uomini. La mostra resterà aperta fino a marzo, secondo gli orari di apertura dell’aeroporto. Ultimo aggiornamento: 17:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA