Equivoci e strafalcioni, i miei dialoghi con lady Siri

di Alessandro Perissinotto

Dottore, sento le voci. Non è una bella cosa da dire, ma è così: sento le voci ovunque. E, di sicuro, non sono il solo. Ho iniziato a sentirle ai caselli autostradali; è da lì che è cominciato tutto: «Inserire prima il biglietto e poi la tessera». Ordini secchi, durezza mitigata solo dal saluto finale: «Arrivederci e grazie». Da persona garbata, io mi sono ostinato a rispondere con gentilezza e a tentare anche un’interazione del tipo: «Grazie a lei», oppure:...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Sabato 13 Luglio 2019, 22:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP