Moët & Chandon, Krug e Cristal: a Napoli il business dei falsi champagne

Domenica 29 Dicembre 2019 di Giuseppe Crimaldi

Ci risiamo. Non c’è Natale e Capodanno senza che la truffa scivoli in bottiglia. Anche quest’anno Napoli si conferma il crocevia delle bollicine contraffatte.

Nelle Procure di Napoli e Nola ci sono al momento almeno due inchieste attualmente aperte sul grande business dello champagne “pezzottato”: la prima è condotta dai militari della Guardia di Finanza, la seconda dalla Polizia di Stato. 

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Girano tanti , tanti soldi intorno al mercato della contraffazione degli alcolici. E per chi muove i fili del gioco il periodo che va da novembre a gennaio resta il più proficuo. In realtà la macchina criminale che c’è dietro l’affaire è complessa quanto ben oleata, ed inizia a muoversi già prima dell’estate, quando scattano gli ordinativi per decine di migliaia di bottiglie che devono riprodurre fedelmente le caratteristiche specifiche (tappo, anello, collo, spalla, corpo e infine base); poi ci sono le tipografie, specializzate nella contraffazione della stampa con cliché che quasi sempre risultano identici agli originali, in modo da non ingenerare alcun sospetto negli acquirenti. Per ultimo, entrano in gioco i fornitori di vini - bianchi o anche rosé - che dovrebbero avere la caratteristica organolettica di effervescenza, ma che in realtà sono semplicemente “frizzanti”. Ed ecco, il gioco è fatto: quei liquidi alcolici di scarsissima qualità si trasformano, come per incanto, in prestigiose (quanto costosissime) bottiglie di Louis Roederer, Cristal Brut, Krug, Dom Pérignon, Moët & Chandon eccetera eccetera. 

Natale e Capodanno si confermano, come detto, i periodi dell’anno nei quali si intensifica il business illegale, ma anche l’azione di controllo da parte delle forze dell’ordine. 

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L’ultima operazione risale solo a qualche settimana fa, quando migliaia di bottiglie di alcolici e champagne contraffatte sono state scoperte a Napoli dai poliziotti del commissariato di Poggioreale; durante un servizio di controllo del territorio gli agenti hanno intercettato in via Botteghelle un uomo a bordo di un’auto nella quale c’erano 15 cartoni di champagne con il marchio Moët & Chandon falsificato. Alle domande dgli investigatori, che chiedevano conto della provenienza, della destinazione e soprattutto del perché in quel bagagliaio vi fosse tanto vino di pessima qualità spacciato per champagne, l’uomo ha fatto spallucce, senza fornire spiegazioni.
 


A quel punto i controlli sono stati estesi anche presso il domicilio del fermato: e in casa gli investigatori hanno trovato 1049 bottiglie tra alcol puro, grappa e liquori vari, 984 bottiglie contraffatte di champagne di aziende prestigiose, 1000 etichette con il contrassegno dello Stato e numero seriale, oltre 8000 etichette adesive di noti marchi, tappi in alluminio e cartoni per il confezionamento, tutto materiale rigorosamente falso. L’uomo - un 38enne già noto alla giustizia - è stato denunciato per contraffazione, alterazione e uso di marchi o segni distintivi e introduzione nello stato di prodotti con segni falsi.

Recenti indagini sono riuscite anche a tracciare le rotte di destinazione dei falsi vini e champagne di pregio: le nazioni dell’Est Europa (soprattutto Romania, Bulgaria e Polonia), ma anche alcuni Paesi arabi, a cominciare dall’area degli Emirati.
 

Ultimo aggiornamento: 20:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA