Napoli e il lato
borghese della camorra

di Isaia Sales

Il fenomeno criminale che per comodità definiamo camorra rappresenta tra le mafie italiane quello a maggiore ebollizione, a più alta esplosività e a più difficile interpretazione, caratterizzato da un andamento magmatico e dal farsi e disfarsi permanente di nuovi equilibri tra i clan. Per numero di morti ammazzati negli ultimi 40 anni i clan di camorra detengono il primato tra le organizzazioni mafiose italiane. Da 15 anni la media annuale di omicidi è superiore in termini assoluti a quelli di cosa nostra e ‘ndrangheta. In Campania, a Napoli città, le armi non hanno mai taciuto, mentre per alcuni anni si è sfiorato il numero zero degli omicidi in Sicilia e in Calabria. Rispetto a questo quadro caratterizzato solo dalla contabilità dei delitti, una novità sembra essere intervenuta negli ultimi tempi: l’abbattimento del confine, del «limes» tra la Napoli criminale e la Napoli delle professioni e delle attività economiche legali.
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Mercoledì 13 Giugno 2018, 22:42 - Ultimo aggiornamento: 13-06-2018 22:42
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