Basta James Bond, la super spia del MI6 sarà un nerd

Venerdì 30 Aprile 2021
Il prossimo 007 sarà un nerd: aperto il bando pubblico per le prossime spie britanniche

Il prossimo 007 sarà un “nerd” da tastiera. Messa da parte l'allure cinematografica di James Bond e del suo Martini, l'MI6, l'intelligence estera britannica, cerca ora dei geni dell'algoritmo, dal talento più simile a quello del matematico Alan Turing, celebre matematico inglese capace di decrittare i messaggi militari nazisti codificati durante la Seconda guerra mondiale da macchine come Enigma. Oppure di figure ingegnose come l'immaginario Q, personaggio di contorno della saga di 007 citato esplicitamente in un raro tweet dal capo attuale del servizio, Richard Moore, per spiegare la nuova strategia. «Cerchiamo il nuovo Q» - ha fatto sapere Moore -. Se vuoi servire la tua nazione collaborando con l'MI6, per sviluppare la tecnologia operativa del futuro, dai uno sguardo qui».

 

 

 

 

L'annuncio

L'annuncio di lavoro è riservato essenzialmente ad informatici ad alta qualificazione. «L'MI6 ha bisogno di essere all'avanguardia della tecnologia per restare al passo coi tempi - si legge nell'illustrazione delle competenze richieste al candidato -. Come Q, sarai responsabile di crearle e adattarle in maniera funzionale alle missioni. Dovrai far sì che le tecnologie distruttive, da minacce per le nostre operazioni, si trasformino in opportunità». Alle spie del domani viene quindi chiesto un profilo professionale diverso, pur senza rinunciare alla caratteristica essenziale di ogni agente che si rispetti: la massima discrezione. Come puntualizzato del resto - con un tocco di umorismo inglese - a fine bando: «Il candidato prescelto non verrà annunciato pubblicamente». 

 

 

 

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