Basilicata, dopo il ko arriva Di Maio, la base: «Non siamo gli scendiletto di Salvini»

Basilicata, dopo il ko arriva Di Maio, la base: «Non siamo gli scendiletto di Salvini»
di Mario Ajello

Arriva oggi pomeriggio a Matera il leader del movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, e arriva a festeggiare una sconfitta, l'ennesima: "Però siamo il primo partito in Basilicata", avverte Di Maio. Ma sono arrivati terzi con il loro candidato i grillini e terzi come sempre, come in Abruzzo, come in Sardegna. Arriva a Matera, per una festa che non può essere una festa, il capo M5S e ad accoglierlo però c'è un grande scontento di una parte degli attivisti. E il loro ragionamento è questo: "Eravamo nati per combattere l'acquiescenza e addirittura la sottomissione del Pd a Berlusconi, il patto del Nazareno, l'intesa Renzi-Verdini e tutte quelle schifezze, e siamo finiti per diventare gli scendiletto di Salvini".

Questa la disperazione M5S. Ossia la consapevolezza che ormai il movimento è diventato lo strumento, nelle mani del Capitano, per governare a livello nazionale e per vincere le elezioni, insieme a Berlusconi, a livello locale. Regione dopo regione. La prossima accadrà in Piemonte. Poi, a meno di grandi rimonte, pure nella roccaforte per eccellenza della sinistra italiana, l’Emilia-Romagna (non più) rossa. Sembra paradossale, ma è così. E davanti a questo paradosso di M5S volano per le vittorie leghista, Di Maio dovrà prendere delle contromosse che ancora non ha deciso. Ma intanto arriva a Matera, lì dove il,suo movimento aveva preso il 51 per cento alle politiche e in Basilicata dove dal 44,4 è precipitato al 20. E non può esserci aria di brindisi.
Lunedì 25 Marzo 2019, 12:32
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