Diciottenne stuprata, Genovese ai pm: «Forse ero drogato, non consapevole delle mie azioni»

Mercoledì 18 Novembre 2020
Stupro a una 18enne, Genovese ai pm: «Forse ero drogato, non consapevole delle mie azioni»

L'imprenditore Alberto Genovese è stato interrogato oggi per oltre 4 ore in Procura a Milano: accusato di aver stordito e stuprato una ragazza di 18 anni ospite ad un festino nella sua abitazione milanese, l'imprenditore delle start up avrebbe parlato dei suoi problemi dovuti alla dipendenza dalla droga e degli effetti che ha su di lui come perdita di «controllo» e incapacità di distinguere il confine tra «legalità e illegalità». Genovese avrebbe detto che quando assume droga non è «consapevole» e che non riconosce «il disvalore» sue azioni.

 

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Genovese, ex re delle start up ed ex ad di Facile.it (azienda che ha lasciato nel 2014 e dove attualmente non ricopre più alcun ruolo, è stato ascoltato dal pm Rosaria Stagnaro e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella. «Ho problemi di tossicodipendenza» è tornato a sottolineare l'imprenditore, che ha ammesso problemi con la droga da quattro anni. Sulla vicenda al centro delle indagini avrebbe aggiunto «se l'ho fatto, non ho fatto una bella cosa».

 

 

Le accuse nei confronti di Genovese sono di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni gravissime. Le indagini nei confronti di Genovese sono scattate a seguito del ricovero della 18enne, ricorsa alle cure mediche per una violenza sessuale. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che durante una festa organizzata dall'uomo, la giovane sarebbe stata costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e ad assumere cocaina e ketamina. 

Ultimo aggiornamento: 19:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA