Uccide i genitori, poi si toglie la vita in casa. Sul biglietto: «Troppa sofferenza»

Uccide i genitori, poi si toglie la vita in casa. Sul biglietto: «Troppa sofferenza»
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Ha sparato a bruciapelo ai genitori e poi si è tolto la vita: è la dinamica di una tragedia accaduta ieri sera a Romallo, in provincia di Trento. A fare la scoperta dei tre corpi senza vita un parente, preoccupato perché non riusciva a mettersi in contatto con la famiglia. Sul posto si sono precipitati i carabinieri che hanno cercato di ricostruire l'accaduto. L' intervento dei soccorritori accorsi sul posto è stato purtroppo inutile.

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La coppia di genitori era ultrasettantenne. Il padre, Giampietro Pancheri, 79 anni, originario del paese trentino, si era trasferito a Milano pare per lavoro, e nel capoluogo lombardo viveva con la moglie Adriana (72), ma aveva mantenuto stretti contatti con Romallo, dove tornava spesso, soprattutto nei periodi di ferie come in questo caso.

La coppia sarebbe stata uccisa a bruciapelo con un’arma da fuoco, probabilmente una pistola, che il figlio - David Pancheri, 45enne - ha  poi rivolto contro se stesso per togliersi la vita. Sarebbe stato trovato un biglietto scritto dall'omicida-suicida con un messaggio: «Troppa sofferenza».


Sos Suicidi. Sono attivi alcuni numeri verdi a cui chiunque può rivolgersi per avere supporto e aiuto psicologico:
Telefono Amico 199.284.284
Telefono Azzurro 1.96.96
Progetto InOltre 800.334.343
De Leo Fund 800.168.768
Sabato 10 Agosto 2019, 21:38 - Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 15:06
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