Cina, violenta esplosione in un impianto chimico: almeno 47 morti e 640 feriti

Le foto dell'esplosione dell'impianto chimico in Cina
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di Luca Calboni

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Una violentissima esplosione ha squarciato la quiete della città di Yancheng,nella provincia orientale di Jiangsu, in Cina. L'esplosione è avvenuta alle 14:50 locali - prima delle 8 della mattina italiana -  a seguito di un incendio in una fabbrica di fertilizzanti, la Tianjiayi Chemical. Il bilancio è devastante: sarebbero almeno 47 le persone morte e 640 quelle ferite. Di queste, circa 90 verserebbero in condizioni gravi.

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Secondo fonti locali, l'esplosione è stata così forte da aver scatenato anche un terremoto di magnitudo 2.2, percepita dalla vicina città di Lianyungang. Ancora ignote le cause che hanno portato all'esplosione, ma il Yangtse Evening Post parla di un possibile errore di un operaio. La compagnia chimica cinese produce oltre 30 tipi di fertilizzanti differenti e sembrerebbe che, in passato, l'azienda fosse stata sanzionata per non aver rispettato dei parametri di sicurezza. Intanto le autorità hanno evacuato circa 3.000 persone e arrestato i vertici dell'impianto chimico esploso.

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Da Roma, il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato il massimo impegno per i soccorsi e che sia fatto di tutto per salvare le persone intrappolate sotto le macerie degli edifici, senza dimenticare il rischio di inquinamento ambientale, dato che la Tianjiayi Chemical produce fertilizzanti.
 
Venerdì 22 Marzo 2019, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 22-03-2019 17:41
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