Coronavirus, Stati Uniti accusano la Cina: «Censurati gli studi sulle origini del virus»

Lunedì 13 Aprile 2020 di Luca Marfé

Benzina sul fuoco del dubbio.
La Cina censura la pubblicazione di una ricerca sulle origini del coronavirus e la fa sparire dal web.

La bomba arriva dalla Cnn, finora piuttosto prudente lungo il terreno del virus creato in laboratorio, e le sensazioni sbagliate vengono rafforzate dai sempre più rigidi protocolli imposti da Pechino in materia di studi e soprattutto di diffusione degli stessi.

Già varata una nuova politica, infatti: tutti i documenti accademici relativi al Covid-19 saranno soggetti a un minuzioso scrutinio e la loro eventuale condivisione dovrà essere validata dagli ufficiali del governo centrale.

Ancora secondo Cnn, cancellare le tracce lasciate da due università cinesi altro non sarebbe che «l’ultimo sforzo volto a controllare la narrativa sulle origini della pandemia».
Con la Cina intenta a svestire in fretta i panni dell’untore per indossare altrettanto frettolosamente addirittura quelli dell’eroe.

Un ricercatore coinvolto nell’inchiesta, che parla in condizioni di anonimato per il timore di pesanti ritorsioni, afferma ai microfoni della rete televisiva americana che l’obiettivo di Xi Jinping e dei suoi sarebbe quello di giungere alla conclusione forzata «che l’epidemia sia nata altrove» e che parallelamente «Pechino non sia affatto disposta a tollerare indagini indipendenti e oggettive» su un dossier che, di fatto, ha sconvolto il mondo.
 

Ultimo aggiornamento: 17:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA