Daphne Caruana Galizia, fondi al mandante dell'assassinio: «Chiediamo giustizia e rispetto»

Martedì 4 Gennaio 2022 di Rossella Liguori
daphne caruana galizia

«Per giustizia, rispetto e libertà di stampa, chiediamo subito chiarezza». Così la salernitana Lucia Vuolo, europarlamentare forzista del Partito popolare europeo, traccia le linee e le ombre dei fondi europei destinati ad Electrogas. Per Daphne Caruana Galizia, giornalista uccisa a Malta, nel 2017, nell'esplosione di un'autobomba posta nella Peugeot 108 che aveva preso a noleggio. 

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«Ho firmato al fianco di Antonio Tajani e insieme a tutta la delegazione forzista del Partito popolare europeo - spiega la Vuolo - una interrogazione parlamentare perché si faccia chiarezza sui fondi destinati a Electrogas. Da fonti di stampa maltesi, abbiamo appreso che Yorgen Fenech, sotto processo per l'omicidio di Caruana Galizia, sospettato di essere la mente ed il mandante dell’assassinio, potrebbe beneficiare di fondi europei destinati a finanziare un gasdotto maltese che fornisce gas alla centrale elettrica di cui lui stesso è azionista.  Prima del suo assassinio, la giornalista stava indagando sulla stessa centrale elettrica. Secondo alcuni, quest’attività d’indagine è stata la causa principale del suo omicidio. Chiediamo con forza alla Commissione quali azioni intenda adottare per assicurare che i finanziamenti europei non siano assegnati a soggetti direttamente o indirettamente collegati all'omicidio di Daphne. L'Unione europea ha ripetutamente lodato Daphne Caruana Galizia, istituendo a suo nome un premio per il giornalismo. L’assegnazione indiretta di fondi è giustamente definita dal figlio della giornalista, Matthew Caruana Galizia, “intollerabile”. Sulla vicenda, che riteniamo ingiusta ed irrispettosa, non arretreremo di un passo». 

Ultimo aggiornamento: 20:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA