Trump, Kushner e Ivanka via dalla Casa Bianca?

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di Luca Marfé

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NEW YORK - Jared Kushner e Ivanka Trump via dalla Casa Bianca. Il retroscena pubblicato tra le pagine del New York Times ha dell’incredibile: dietro al recente declassamento del genero e all’imminente allontanamento della figlia potrebbe esserci Donald Trump in persona.

Sarebbe stato proprio il presidente, sempre secondo quanto riportato dallo storico quotidiano della Grande Mela, a chiedere al responsabile del personale, John Kelly, di aiutarlo ad arginare il ruolo dei due. Specificando, come riportato da un assistente, che entrambi «non avrebbero mai dovuto mettere piede alla Casa Bianca».

Nonostante il tycoon non si sia certo risparmiato in quanto a polemiche con i media rivali, al momento non ha commentato né chiarito la vicenda.

Appare piuttosto evidente, però, un fondo di frustrazione nei confronti di due dei membri più importanti della famiglia e dell’attuale amministrazione a stelle e strisce.


(37 anni, ebreo ortodosso, imprenditore. A digiuno di qualsiasi precedente esperienza politica, Jared Kushner è “invisibile” sui social network. Non ha, infatti, nessun account personale se non quello dormiente di Twitter: 61mila seguaci e zero cinguettii)

Da un lato Kushner, con alle spalle un cognome che vale più di sette miliardi di dollari tra immobili, finanza ed editoria. E il cui giro d’affari è ramificato al punto da destare preoccupazioni. Oltre che ricattabile e manipolabile, infatti, il misterioso consigliere potrebbe modellare interi comparti della politica estera statunitense sulla forma dei suoi affari. Potrebbe addirittura averlo già fatto o comunque averci già provato, nello specifico in quel Medio Oriente che sin dalle prime battute gli era stato affidato come missione. Nonché in Russia, con i fantasmi di Mosca che continuano ad aleggiare sul cielo di Washington.

Dall’altro lato Ivanka. Sempre più in prima linea sullo scacchiere mondiale, visibile al punto da oscurare Melania, almeno a tratti. Fresca del viaggio in Corea del Sud, dove ha seguìto la squadra americana in occasione delle olimpiadi invernali, mediamente generosa nel rilasciare dichiarazioni che non sempre coincidono con le posizioni ufficiali firmate Trump. In particolare, proprio per ciò che riguarda alcuni dossier di politica estera.

The Donald tutt’altro che entusiasta del suo team, insomma. Team che potrebbe perdere presto altre due teste illustri. Le ennesime, in un caos di cui si è perso il conto.
Sabato 3 Marzo 2018, 06:47 - Ultimo aggiornamento: 04-03-2018 09:21
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