Tuta da volo e hijab: la storia di Safia Ferozi, unica donna pilota dell'Afghan Air Force

di Ebe Pierini

Si iscrisse all'accademia militare dopo aver visto uno spot televisivo che sollecitava le donne a contribuire alla lotta contro il terrorismo. Raccolse l'invito e decise di diventare una soldatessa. Quando apprese che l'aviazione stava cercando delle ragazze da formare per diventare piloti non ci pensò due volte e si propose. Assieme a lei si candidarono altre 12 donne ma lei è stata la sola a superare i test e ad accedere all'addestramento. Oggi il capitano Safia Ferozi è l'unica donna pilota dell'Afghan Air Force, l'Aeronautica militare afghana. É riuscita a guadagnarsi le ambite “ali” da pilota ed è entrata a far parte dell'aviazione militare del suo Paese. Con indosso tuta da volo ed hijab Safia incede fiera all'interno del centro di comando dell' Afghan Air Force di Kabul. Ha alle spalle 1.000 ore di volo e pilota un C-208, un aereo da trasporto usato per trasportare rifornimenti essenziali alle truppe che si trovano sul terreno. Una funzione importante specialmente in un Paese montuoso come l'Afghanistan che presenta non poche problematiche dal punto di vista logistico. Safia, grazie al suo lavoro, ha incontrato anche l'amore. Mentre era in addestramento ha conosciuto suo marito, che è anch'esso un pilota, è uno dei suoi migliori insegnanti e la sostiene nel perseguimento dei suoi obiettivi. "Sono orgogliosa e sono anche felice di essere un pilota e di servire il mio Paese, il mio popolo e la nostra comunità" ribadisce con convinzione.
La costituzione dell'Aeronautica afghana è un passaggio fondamentale verso la stabilità dell'Afghanistan ed è importantissimo il ruolo che potranno e dovranno avere le donne. Attualmente il personale femminile nelle forze armate afghane rappresenta meno dell'1% ma, grazie anche all'impegno dei contingenti NATO, si spera che la situazione possa migliorare. I consulenti della missione Resolute Support stanno assistendo il Ministero della Difesa afghano nel reclutamento delle donne. Entro la fine del 2018 si spera di raddoppiare il numero delle soldatesse dell'ANA, l'esercito afghano. Ovviamente l'aumento delle donne nelle forze armate comporterà una serie di necessità come quella di prevedere un supporto in ogni base per la risoluzione dei problemi legati alla presenza femminile e per prevenire le molestie sessuali. Ma quanti in Afghanistan sostengono l'impiego delle donne nelle forze armate? Secondo l'Asian Foundation Survey 2017, oltre il 70% degli afghani è d'accordo sul fatto che le donne lavorino fuori casa. Il 36% degli intervistati supporta le donne che si uniscono all'esercito o alle forze di polizia. Oggi, in Afghanistan, una donna su cinque contribuisce al reddito familiare. Ma questo non vale in egual misura per tutte le province. Se in Nuristan lavora fuori casa il 60% delle donne nell'Helmand la percentuale è appena del 2,6%. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione sopra i 15 anni è del 31% e, se nel 2001, gli studenti erano quasi tutti maschi, oggi ,le ragazze costituiscono il 39% della popolazione scolastica. In Afghanistan le ragazze possono sposarsi già a 15 anni mentre i ragazzi non possono contrarre matrimonio fino ai 18 anni. Un terzo delle ragazze si sposa prima del 18° compleanno. Le donne in Afghanistan hanno ancora molta strada da fare. Il lavoro e l'istruzione possono renderle libere ed indipendenti.
Safia desidera che ognuna possa scegliere il suo percorso. "Voglio che altre donne diventino piloti, diventino dottori, tutto ciò che vogliono” dichiara la giovane che è mamma di una bambina. “Non voglio che mia figlia segua i miei di sogni, spero che lei insegua i suoi e, quando sarà più grande, la aiuterò a ottenere tutto ciò che vuole" promette. Safia, che è una donna determinata e coraggiosa, il suo sogno lo ha già realizzato. L'Afghanistan ha tanto bisogno di donne come lei. 
Martedì 6 Febbraio 2018, 12:51 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 07:13
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