Zaki, resta in carcere: la procura egiziana gli ha inflitto altri 45 giorni di detenzione preventiva

Lunedì 1 Febbraio 2021
Zaki, continua l'incubo: la procure gli ha inflitto altri 45 giorni di carcere

Zaki rimane in carcere. Continua l'assurda detenzione di Patrick George: oggi purtroppo è stato deciso un «rinnovo della detenzione preventiva di 45 giorni per diffusione di notizie false»: lo conferma all'ANSA una fonte giudiziaria egiziana affermando che «la Procura generale ha confermato la propria volontà di applicare le disposizioni di legge e della Costituzione che la autorizzano a tenere l'accusato in custodia cautelare». Questo in quanto «i motivi della sua incarcerazione permangono sempre» e «le indagini proseguono ancora», includendo «indizi e giustificazioni» della detenzione, ha aggiunto la fonte.

La decisione odierna è stata presa dalla «Corte penale del Cairo riunita al complesso penitenziario carcerario di Tora sotto la presidenza del Consigliere Moataz Khafaghi», precisa la fonte. Zaki è «accusato di istigazione a manifestare, esortazione a rovesciare il regime e diffusione di false informazioni», viene ricordato. «Notizie false in grado di perturbare la sicurezza e la pace sociale», ha sostenuto inoltre la fonte ricordando alcuni elementi del procedimento «7245 dell'anno 2019». 

Lo studente viene accusato per «l'uso di un account su una rete internet internazionale per destabilizzare l'ordine pubblico, compromettere e mettere in pericolo la sicurezza della società», aggiunge la fonte con implicito riferimento a Facebook. Informazioni analoghe sono state pubblicate da diversi autorevoli media egiziani come i siti di al Masry al-Youm, Shorouk, Dostour, Akhbar al Youm, al Watan, Bawaba.

Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio, 07:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA