Coro anti-napoletani, Salvini si dimette
da deputato: «Ma a Strasburgo per Napoli»

NAPOLI (7 luglio) - l leghista Matteo Salvini si è dimesso da deputato del parlamento italiano dopo la lunga giornata di polemiche, seguita alla diffusione del video in cui cantava un coro con filastrocche contro i napoletani alla festa di Pontida del 2009. L'esponente del Carroccio, che è eletto anche al Parlamento europeo non rinuncia però all'incarico comunitario. Nel video canta a squarciagola bevendo birra: «Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...».


Matteo Salvini, in una nota, torna a precisare che le sue dimissioni da deputato sono dovute «solo ed esclusivamente a motivi burocratici» legati all'elezione al Parlamento europeo «e alla scadenza dei termini per l'opzione». «Non sono assolutamente riconducibili - aggiunge - alle polemiche relative alla mia persona».

Salvini rivolge quindi «i migliori auguri» a Marco Desiderati, sindaco di Lesmo, che gli subentrerà alla Camera. «Mi preparo - conclude - a lavorare come parlamentare europeo nell'interesse del Nord, di Napoli e dei napoletani»



Il fatto. Festa di Pontida 2009. Un bicchiere di birra in mano, il deputato ed europarlamentare della Lega Matteo Salvini, con un bicchiere di birra in mano e attorniato da con un gruppo di persone lancia un ritornello (VIDEO): «Senti che puzza,scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...».





Il video risale al 13 giugno 2009 e Salvini, noto soprattutto per provocazioni razziste come quella di creare vagoni della metropolitana separati per gli extracomunitari, è attorniato da un gruppo di militanti con i bicchieri in mano che scattano foto con lui e gli intonano un coretto. Poi l'esponente leghista alza il bicchiere e canta, seguito dai presenti che lo chiamano "capogruppo" (Salvini è consigliere comunale a Milano e segretario provinciale della Lega Nord): «Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...Son colerosi e terremotati...Con il sapone non si sono mai lavati...».



La replica del parlamentare. «Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio...». Così l'eurodeputato leghista Matteo Salvini, raggiunto telefonicamente a Bruxelles, commenta il video pubblicato questa mattina. «La politica è questo governo - sostiene Salvini - che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece è un'altra cosa, è una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. La rivalità calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo è cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfottò che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergmaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica».

«Sono ben tristi - conclude Salvini - quelli che si mettono a polemizzare o a fare discorsi moralistici su un cosa goliardica che, ripeto, con la mia attività politica non ha nulla a che vedere».



La Russa: è stata una leggerezza, si scusi. «Io non amo questi cori neanche allo stadio e fuori mi sembrano una leggerezza. Penso che Salvini si dovrebbe scusare». Il ministro della Difesa Ignazio La Russa commenta così il video dell'esponente leghista Matteo Salvini contro i napoletani. Poco dopo, passa il ministro leghista Roberto Calderoli, e La Russa, siciliano ma da sempre residente a Milano, scherza: «Cosa sarebbe successo se parlamentari napoletani della Pdl avessero intonato, contro “noi milanesi”: Milano in fiamme! Milano in fiamme!? Anche questo è un coro da stadio, ma “noi milanesi” ci saremmo arrabbiati, o no?».



De Girolamo: pronta a votare contro la Lega. Mi aspetto le scuse di Matteo Salvini, altrimenti, conterà poco il mio voto, ma voterò contro tutti i provvedimenti della Lega in Parlamento». Così la deputata del Pdl Nunzia De Girolamo, originaria di Benevento. «Ho visto che Salvini aveva in mano una birra - osserva De Girolamo - Gli consiglio di lasciare la birra nel boccale o se proprio deve berla, di farlo dopo aver mangiato una pizza napoletana. Perchè l'immagine che io ho di Napoli è quella della riunione di Confindustria» nel corso della quale sono state premiate le eccellenze partenopee. A Salvini che ha sostenuto che il suo fosse solo un coro da stadio, De Girolamo risponde: «È un tifoso o un parlamentare?». «Ritengo che se si scusa fa bene alla cultura italiana e anche ai suoi colleghi leghisti, che conosco e stimo e di cui al Sud parlo sempre bene» conclude De Girolamo.



L'Idv: «Si dimetta». «La canzonaccia razzista di Matteo Salvini non può essere liquidata come semplice folklore e per questo non può passare impunita. Non è la prima volta che il parlamentare leghista rende pubblica la sua vena razzista». Lo dice il vicepresidente dell'Italia dei valori alla Camera, Fabio Evangelisti. «Prima verso gli zingari che, secondo Salvini, sono da cacciare come i topi - ricorda Evangelisti - poi la proposta di riservare delle carrozze della metropolitana di Milano ai milanesi, ghettizzando gli extracomunitari. Ora l'europarlamentare se la prende con i napoletani». Il deputato Idv sostiene che «non solo Salvini deve chiedere scusa ai napoletani, ma è bene che la Lega prenda le distanze e chieda le sue dimissioni».
Martedì 7 Luglio 2009, 10:15 - Ultimo aggiornamento: 07-07-2009 21:35




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