Direttore dei musei, addio stranieri

di Maria Pirro

3
  • 89
Addio ai direttori stranieri. Sono dieci, per ciascun posto messo a bando, gli aspiranti manager selezionati per i principali musei e parchi archeologici. E, in almeno cinque siti su sei (tra cui la Reggia di Caserta e i Campi Flegrei), la scelta a questo punto obbligata ricade su un candidato legato al territorio, in linea con quanto affermato durante la visita a Napoli dal ministro dei beni culturali, Alberto Bonisoli. Solo un finalista ammesso al colloquio non è infatti italiano tra tutti i 207 curriculum valutati dalla commissione del dicastero, e compete esclusivamente per l'incarico a Pompei.

I CANDIDATI E I CRITERI
Curatore di una straordinaria mostra (Life and death in Pompeii and Herculaneum, 2013) al British Museum, dove è stato responsabile delle collezioni romane, già protagonista del docufilm su Pompei dagli incassi record, oggi al lavoro all'Ashmolean Museum di Oxford: l'inglese Paul Roberts sfida tra gli altri il direttore uscente Massimo Osanna, dato per favorito tra i 48 partecipanti. Il professore ordinario di archeologia della Federico II, che ha concluso il suo mandato il 3 gennaio, può vantare dalla sua i risultati ottenuti sul campo: la messa sicurezza e la riapertura di aree chiuse dal terremoto dell'80, il restauro e l'inaugurazione di una trentina di case, e i nuovi scavi con tecnologie avanzate. Tra le recenti scoperte, la domus con il giardino e l'iscrizione che fa rivedere la data dell'eruzione del Vesuvio. In corsa ci sono poi diversi funzionari e dirigenti del dicastero, nomi di livello come Maria Grazia Filetici, Marina Piranomonte, Mirella Serlorenzi, Immacolata Bergamasco, Mario Cesarano, Maria Paola Guidobaldi, cui si aggiungono i pompeianisti di fama, Maria Paola Guidobaldi e Mario Pagano, quest'ultimo direttore degli scavi di Ercolano durante gli interventi nel 1993 e poi nel 1997-98.

Per la Reggia, tra i 10 nomi individuati su 77 partecipanti al bando internazionale, compaiono Tiziana Maffei (direttore Icom), Lucia Arbace (direttore del polo museale dell'Abruzzo), Antonella Cuccieniello (ex direttore del palazzo reale di Napoli, da poco al vertice del Polo museale della Calabria), Maria Giuseppina Di Monte (direttore Polo museale del Lazio), Mario Epifani (al lavoro al dicastero), Francesco Palumbo (direttore di Toscana Promozione turistica dopo aver guidato il settore al Mibac). Quattro candidati (Filetici, Pagano, Tarasco e Piranomonte) sono inseriti in entrambi gli elenchi, per Pompei e Caserta, compilati dalla commissione presieduta da Donata Levi, ordinario dell'università di Udine, che ha deliberato i criteri di valutazione. Cento i punti da assegnare, tra cui massimo 18 per i titoli (dalla laurea alle pubblicazioni), 60 per l'esperienza professionale in Italia e all'estero, 12 per ulteriori competenze come l'utilizzo delle tecnologie, la capacità di comunicazione e la conoscenza di lingue diverse, dell'organizzazione del ministero e del patrimonio culturale italiano. Da una rosa di tre nomi, che sarà resa pubblica dopo i colloqui, sia per la Reggia che per Pompei, la scelta spetterà al ministro. Per i Campi Flegrei, avrà invece l'ultima parola Antonio Lampis, direttore generale dei Musei al Mibac, subentrato ad interim anche alla guida del palazzo vanvitelliano, dal 31 ottobre, da quando Mauro Felicori è in pensione. In questo caso in corsa ci sono altri funzionari e dirigenti Mibact come Filippo Demma, Francesco Muscolino, Fabio Pagano, Mirella Serlorenzi, con Luigi La Rocca (dirigente al museo Pigorini di Roma), l'architetto casertano Mariano Nuzzo (anche docente all'Università di Ferrara), Andrea Rosario Staffa (funzionario archeologo), Paola Ventura. Con Filetici e Mario Pagano, inseriti anche in questa short list stilata da un'altra commissione, presieduta da Alessandro Viscogliosi, docente alla Sapienza. 73 i curriculum selezionati.

I TEMPI E LE SCELTE
La selezione si concluderà entro il 21 maggio, se non prima. Per i parchi archeologici dei Campi Flegrei e dell'Appia antica e il Palazzo reale di Genova, i colloqui si terranno il 27, 28 e 29 marzo a Roma. Per la Reggia, Pompei e le Gallerie dell'Accademia di Venezia, queste le date da cerchiare sul calendario: 3, 4 e 5 aprile. Incarichi da 150mila euro all'anno (più i bonus di risultato), per tre anni, rinnovabili altri quattro.
Domenica 24 Marzo 2019, 15:56 - Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 10:32
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-03-24 19:40:11
giustamente visto che ovunque hanno ottenuto ottimi risultati!!!! evidentemente ci sono gli amici da sistemare o gli stranieri non si piegano come gli itagliani!!!!!!
2019-03-24 17:52:42
Pensare dire affermare che Bonisoli "è profondamente ignorante" offenderà qualcuno?
2019-03-24 17:47:03
Speriamo che la scelta ricada su competenti con idee e voglia di lavorare e non su i soliti raccomandati con tessera di partito di sinistra, o famigliare a seguito di mamma e papá.

QUICKMAP