MARIO DRAGHI

Draghi ad Atene: «Sulla difesa europea non c’è molto tempo da aspettare»

Venerdì 17 Settembre 2021
Draghi ad Atene: «Sulla difesa europea non c è molto tempo da aspettare»

Sulla difesa europea «non c'è molto tempo da aspettare». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando al termine del summit Eu Med. «Oggi nel vertice - ha spiegato - è stata discussa un'altra dimensione in cui l'Europa emerge come centrale: è la dimensione della difesa europea. Gli eventi di questi ultimi mesi stanno portando a un profondo riesame delle nostre relazioni internazionali, la cui conclusione non può che essere un rafforzamento della sovranità europea».

 

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E uno «degli aspetti della sovranità è la difesa europea - sottolinea il premier - Di questo si è discusso. È oggi iniziata in maniera abbastanza esplicita una riflessione sugli aspetti organizzativi. È solo l'inizio ma sono certo che questa riflessione continuerà e ci terrà occupati anche negli anni a venire».

 

La transizione ecologica

Sulla transizione ecologica «c'è un ruolo fondamentale dell'Ue e della commissione. Per tanti motivi. Uno è che i Paesi Ue sono in posizioni di partenza diverse: i Paesi del Nord, rispetto a quelli del Sud, dipendono meno da certi idrocarburi - sottolinea Draghi - E poi c'è un altro motivo per cui la commissione è centrale ed è il suo potere d'acquisto. Nella seconda fase della campagna acquisto dei vaccini la commissione Ue è stata straordinaria: una delle cose di cui si è parlato è cercare di vedere se questo ruolo di acquirente collettivo dell'Ue può essere esteso ad altre esperienze».

 

E infine: «Con l'accordo di Parigi ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. La maggior parte dei nostri paesi ha rinnovato questo impegno nelle recenti riunioni del G20. Tuttavia, dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi: stiamo venendo meno a questa promessa. Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo» con «conseguenze catastrofiche».

Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 08:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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