Unità d'intenti e la carta delle donne: così l'Italia ha vinto le Olimpiadi

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di Mario Nicoliello

LOSANNA - L'Italia intera ce l'ha fatta: l'edizione numero 25 dei Giochi olimpici invernali si celebrerà dal 6 al 22 febbraio 2026 nel nostro Paese. Vittoria doveva essere, vittoria è stata allo Swiss Tech Convention Center di Losanna, dove gli 82 membri del Cio hanno incoronato la candidatura tricolore: 47 voti per Milano-Cortina, 34 per Stoccolma-Aare, una scheda bianca. È il successo del gioco di squadra. Lo ricordano in coro i protagonisti subito dopo i salti di gioia e gli abbracci. Per tutti, le parole del sindaco di Milano Sala: «All'inizio pensai di candidare la città ai Giochi estivi - ricorda - Con Malagò e il Coni ho avuto anche momenti di tensione ma non abbiamo mai perso la fiducia e abbiamo lavorato insieme. Va riconosciuto grande merito a Giovanni, anche se tutti hanno portato il loro contributo». Il mondo dello sport ha lanciato l'idea coltivandola settimana dopo settimana. La politica locale l'ha subito sostenuta e finanziata e quella nazionale è salita sul carro nel momento decisivo. Un ruolo decisivo l'ha recitato il video messaggio spedito dal Presidente della Repubblica Mattarella: «L'Italia è pronta ad accogliere il grande evento. Con grande entusiasmo farà sentire a casa propria tutti gli atleti e gli spettatori», Capo dello Stato che ha festeggiato unendosi al lungo applauso scoppiato al Piccolo teatro Paolo Grassi. Festa in aeroporto per il Premier Conte: abbracci con il suo staff prima di decollare per far ritorno a Roma dopo il suo intervento. Resta il rammarico per Torino con cui questa avventura era cominciata. «Vincono l'Italia, il futuro e lo sport. Peccato per chi ha rinunciato», le parole del vicepremier Salvini. Il sogno è diventato realtà alle sei di un afoso pomeriggio sulle rive del Lago Lemano. La delegazione italiana, vestita da Armani, ha portato a termine una due giorni impeccabile nel Cantone di Vaud. Il presidente del Coni Malagò ha coordinato il progetto, i sindaci di Milano e Cortina, Sala e Ghedina, così come i governatori di Lombardia e Veneto, Fontana e Zaia, hanno edificato le quattro gambe del tavolo, il premier Conte e il sottosegretario Giorgetti hanno apparecchiato la mensa. Ma a rendere succulento il menù hanno pensato tre donne e una ragazza, tutte atlete e vincenti: Sofia Goggia, Michela Moioli, Arianna Fontana, olimpioniche a Pyeongchang, e la giovane promessa Elisa Confortola.
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Martedì 25 Giugno 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 25-06-2019 10:58
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