L'industria lascia il Sud: Ilva sul binario morto, Jabil conferma i licenziamenti

di Francesco Pacifico

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Dal loro osservatorio privilegiato - il ministero dello Sviluppo - Luigi Di Maio e il governo vedono sempre più acuirsi la crisi industriale nel Mezzogiorno. Ieri in via Veneto - durante un tavolo tra le parti - la multinazionale Jabil ha confermato al governo la volontà di licenziare 350 lavoratori su 706 nello stabilimento di Marcianise, nonostante l'esecutivo e i sindacati le avessero chiesto di sospenderli. Ma soprattutto diventa sempre più drammatica la situazione all'Ilva di Taranto, dopo che l'Ad per le attività europee Geert van Poelvoorde ha annunciato che Arcelor Mittal è pronta a chiudere l'acciaieria, poiché nel decreto Crescita ieri approvato in via definitiva in Senato l'esecutivo ha cancellato la manleva giudiziaria ai nuovi vertici in relazione ad azioni commesse dagli ex amministratori.
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Venerdì 28 Giugno 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 28-06-2019 09:26
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5 di 15 commenti presenti
2019-06-28 14:13:51
In Germania la BASF licenzia 6000 dipendenti specialisti e non assenteisti, di cui 3000 solo a Ludwigshafen la centrale, nessuna protesta nessun ministro o giornalista che fa il guru politico anti CDU, come in Italia del sud vien fatto contro il M5s /Di Maio solo per interessi conflittuali tra sindacati, camorra e politici di sinistra. Ai lavoratori sia detto che la BASF non é costretta a pagare pizzo per far lavorare e pure licenzia pure i sindacalisti anzi quelli per primo. Che poi uno come Pacifico cerchi di fare la morale anti Di Maio é il colmo, lui antidemocratico stalinista con portafoglio a destra e rolex al polso a destra, come Lerner.
2019-06-28 14:05:37
In Germania la BASF licenzia 6000 dipendenti specialisti e non assenteisti, di cui 3000 solo a Ludwigshafen la centrale, nessuna protesta nessun ministro o giornalista che fa il guru politico anti CDU, come in Italia del sud vien fatto contro il M5s /Di Maio solo per interessi conflittuali tra sindacati, camorra e politici di sinistra. Ai lavoratori sia detto che la BASF non é costretta a pagare pizzo per far lavorare e pure licenzia pure i sindacalisti anzi quelli per primo.
2019-06-28 13:41:52
E' l'inizio della fuga- grande responsabilità dei 5S che avallano gli egoismi delle regioni ricche- Perché queste ditte non vogliono più lavorare al Sud ma già si precipitano verso le regioni del Nord Italia dove ci saranno soldi a bizzeffe- tolti al meridione grazie all'accordo di programma tra la Lega e 5S e spostati nelle regioni ricche- Vedrete nei prossimi giorni ad agosto specialmente ci sarà il grande tracollo dell'industria del Sud in Campania prima di tutto e poi in Puglia e Basilicata-
2019-06-28 11:46:59
al sud cè una sfaticatezza all'ultima estremità, poi alla wirpool sentrava a lavorare solo se cacciavi una cosa di sordi al sindacalista oppure tuo padre ci lasciava tutta la liquidazione al sindacalista ed entrava il figlio quando lui andava in penzione ... hanno fatto carne di porco e questi sono i risultati adesso ci vanno le scarpe astrette
2019-06-28 10:00:56
Che novità. La grande industria ha lasciato il Sud e Napoli da tempo. Queste sono medie industrie che hanno poco a che vedere con la grande industria tipo Raffineria, ILVA etc

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