GIORGIA MELONI

Meloni, ultimatum agli alleati: «Pronti a governare con il centrodestra o da soli»

Domenica 1 Maggio 2022
Meloni agli alleati: «Si vinca e si perde insieme, ci vuole chiarezza e orgoglio»

Giorgia Meloni guarda alle elezioni politiche del 2023 e con gli alleati è chiarissima: «Si vince e si perde insieme, ora serve chiarezza». La leader di Fratelli d'Italia ha chiuso la Conferenza programmatica di partito a Milano e lancia una sorta di ultimatum al centrodestra: «Vogliamo dare orgoglio a questa nazione: penso, spero di farlo con il centrodestra, ma lo faremo comunque».  

«Siamo pronti a salpare per un nuovo viaggio che porterà le idee dei conservatori al governo del Paese - ha detto -. Ci vuole molto coraggio ed essere un po’ visionari. La storia l’hanno fatta quelli così. La storia non è per i vigliacchi. Sono fiera di quello che abbiamo costruito, della credibilità che ci siamo saputi guadagnare, preferendo sempre la strada più ripida. Non andremo al governo a tutti i costi. Non ci svendiamo. Non ci siamo andati perché le condizioni non c’erano. Ma stiamo lavorando per essere pronti per quando gli italiani dovessero chiamarci a questa responsabilità».

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Il discorso agli alleati

Poi rivolgendosi agli alleati dice: «Non farò polemica, perché serve alla sinistra e io non voglio fare favori. Agli alleati parlo chiaramente. Noi stiamo qui, lì c’è la sinistra, e voi dove volete stare? Servono chiarezza, regole ed orgoglio. L’alleanza non ha porte girevoli, si vince e si perde insieme e non ci si allea con gli avversari. Non sopporto chi si fa blandire dalla sinistra e ti getta nel cestino. Non sopporto il complesso di inferiorità, che si debba avere il lasciapassare dalla sinistra per governare. Non si comprende che la sinistra fa questo gioco per annientarti. Questa maggioranza vuole un sussulto d’orgoglio perché noi siamo quelli che possono salvare il Paese. Lo vogliamo fare con il centrodestra, speriamo di farlo con il centrodestra, ma lo faremo comunque. Non accetteremo di essere figli di un Dio minore. Non ci troverete mai con il capo chino a chiedervi il permesso di essere quelli che siamo».

Infine la stoccata alla classe politica italiana: «I politici cavalcano l’onda, si fanno dominare dagli eventi e cercano di trarne il beneficio maggiore. Ma ora siamo in piena tempesta ed è impossibile controllare l’onda. Loro sono surfisti, noi siamo navigatori. Abbiamo ben presente la rotta, gli altri vanno a vista. Non abbiamo parlato di beghe di partito, di polemiche di piccolo cabotaggio, ma di futuro. Affrontando anche temi impopolari, che gli altri non hanno il coraggio di affrontare». 

 

 

Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 13:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA