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Vaiolo delle scimmie, l'Ecdc: «Potrebbe diventare endemico in Europa. Pericoloso per bambini e donne incinte»

Lunedì 23 Maggio 2022
Vaiolo delle scimmie, l'Ecdc: «Potrebbe diventare endemico in Europa. Pericoloso per bambini e donne incinte»

Il vaiolo delle scimmie potrebbe diventare endemico in Europa. Lo spiega L'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che oggi pubblica una valutazione rapida del rischio sul vaiolo delle scimmie, dopo l'aumento dei casi rilevati nell'area. «Se si verifica la trasmissione da uomo ad animale e il virus» del vaiolo delle scimmie «si diffonde in una popolazione animale, c'è il rischio che la malattia possa diventare endemica in Europa». L'Ecdc evidenzia l'importanza di evitare che il contagio dall'uomo passi e si diffonda in popolazione animali in Ue e chiede vigilanza su questo fronte: «È necessaria una stretta collaborazione intersettoriale tra le autorità sanitarie pubbliche dei settori umano e veterinario - ammoniscono gli esperti - per gestire gli animali domestici esposti» al virus «e prevenire la trasmissione della malattia alla fauna selvatica».

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Per chi può essere pericoloso

«Il virus del vaiolo delle scimmie può causare malattie gravi in ​​alcuni gruppi di popolazione, come bambini piccoli, donne in gravidanza e persone immunosoppresse». Lo precisa l' Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, in una valutazione rapida del rischio 'monkeypox' pubblicata oggi. Relativamente ai casi che si stanno diffondendo a livello europeo e internazionale, «sono necessarie ulteriori indagini per stimare con precisione il livello di morbilità e mortalità in questo focolaio», puntualizzano gli esperti.

 

Le raccomandazioni

«Le persone infette» con il virus del vaiolo delle scimmie «dovrebbero rimanere isolate fino alla caduta delle croste» che si creano a seguito dell'eruzione cutanea causata dalla malattia, «e in particolare dovrebbero evitare contatti ravvicinati con persone immunosoppresse e animali domestici». A raccomandarlo è l' Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che oggi ha diffuso una valutazione rapida del rischio sul vaiolo delle scimmie, dopo l'aumento dei casi osservato in diversi Paesi Ue. Quanto ai contatti stretti dei casi di vaiolo delle scimmie questi «dovrebbero auto-monitorarsi per verificare l'eventuale sviluppo di sintomi per 21 giorni dopo l'ultima esposizione», aggiunge l'Ecdc. L'ente Ue continuerà a «monitorare da vicino gli sviluppi e aggiornerà la valutazione del rischio non appena saranno disponibili nuovi dati e informazioni».

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA