Violenza di genere, un Master interdisciplinare alla Federico II

Giovedì 18 Marzo 2021 di Giuliana Covella
Violenza di genere, un Master interdisciplinare alla Federico II

Alla Federico II di Napoli parte il Master di II livello in Studi di genere, educazione alle differenze e politiche di uguaglianza. «Alla luce dell’ennesimo ciao di femminicidio vogliamo sottolineare che la violenza e la discriminazione nei confronti delle donne non è solo fisica, ma anche psicologica e culturale. Soprattutto il percorso mira a trasmettere l’importanza dell’alfabetizzazione emozionale e dell’educazione alla sessualità nelle scuole», spiega la docente e coordinatrice Francesca Marone del Dipartimento di Studi Umanistici. Si tratta di un Master interdisciplinare (Pedagogia, Psicologia, Economia aziendale, Diritto, Sociologia, Filosofia, Ingegneria, Scienze chimiche e farmacologiche). Il percorso prevede moduli tenuti da docenti della Federico II e di altri Atenei italiani nonché da esperti che lavorano nell'ambito della pubblica amministrazione e nel mondo delle professioni pubbliche e private: Storia delle donne e di genere; Violenza di genere e nuovi contesti di emergenza sociale; Relazioni di genere, politiche di welfare e convivenza responsabile; Gender gap nella ricerca e nelle carriere scientifiche; Cultura giuridica e pari opportunità; Pedagogia di genere e cultura delle differenze; Filosofia delle differenze e educazione ai sentimenti; Equità di genere, sistemi sociali e istituzioni; Smart cities, cittadinanza attiva e inclusione sociale; Diritto di Famiglia; Diversità management.

Ma perché un Master in Studi di genere, educazione alle differenze e politiche di uguaglianza? «Si tratta di studi interdisciplinari, ormai riconosciuti sul piano scientifico e accademico, sempre più attuali e necessari nel nostro mondo globalizzato al fine di migliorare le condizioni di vita dei singoli e delle comunità e promuovere il benessere sociale - sottolinea la prof.ssa Marone - Tali studi analizzano l’esperienza delle donne nella storia, nella cultura e nella società e consentono di riconoscere le fonti socio-culturali delle diseguaglianze tra maschile e femminile; indagano le costruzioni socio-culturali legate al genere quali chiave di lettura delle dinamiche di potere e di sopraffazione; affrontano tematiche fondamentali come il rapporto tra i generi e gli orientamenti sessuali, la lotta alle discriminazioni e il contrasto alla violenza di genere in tutte le sue forme, le pari opportunità, l’educazione alle differenze, il rispetto dei diritti umani, l’inclusione delle minoranze e una nuova civiltà delle relazioni tra i sessi nei diversi contesti di vita».

L’offerta formativa è volta a delineare un nuovo profilo professionale: consulente di pari opportunità, esperta/o in strategie per il potenziamento delle opportunità equivalenti, diversity manager, capace di progettare politiche attive di promozione delle pari opportunità, di rimozione delle discriminazioni e di gestione della diversità, nei contesti scolastici e formativi, negli organismi internazionali (specificamente nell'Unione Europea), nelle commissioni pari opportunità, nelle istituzioni pubbliche, in tutti gli enti pubblici e privati, nei servizi per l’impiego, nell’ambito delle politiche del lavoro, della formazione e dell’orientamento, nel settore del no profit o nelle organizzazioni politiche e sindacali. La scadenza per la presentazione delle domande è il 9 aprile (bando e modulo di iscrizione: www.unina.it/ateneo/albo-ufficiale, www.unina.it/didattica/post-laurea/master, www.mastergenderstudies.unina.it.Info: mastergenderstudies@unina.it).

© RIPRODUZIONE RISERVATA