Terremoto, Papa Francesco prega per i turchi e greci di Smirne e Samos, poi lancia appello per negoziato in Nagorno Karabach

Domenica 1 Novembre 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Preghiere bipartisan per greci e per turchi, entrambi colpiti - nella zona del mar Egeo - da un  terremoto. Di seguito un appello per la ripresa del negoziato in Nagorno Karabach. Papa Francesco al termine dell'Angelus, affacciato dal palazzo apostolico, si fa interprete di due tragedie differenti che in questi giorni hanno segnato le cronache internazionali.

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Da una parte il sisma sull'isola di Samos e a Smirne, dall'altra la guerra tra azeri e armeni in Nagorno Karabach dove, ha detto Francesco, «gli scontri armati si susseguono provocando la distruzione di abitazioni, luoghi di culto, infrastrutture, con il coinvolgimenti sempre più massiccio delle popolazioni». 

 

«Vorrei rinnovare l'appello ai responsabili delle parti in conflitto affinchè intervengano quanto prima possibile per fermare lo spargimento di sangue».  Infine da Papa Bergoglio un pensiero per le popolazioni greca e turca. «Sono vicino a tutti quelli che soffrono».

Ultimo aggiornamento: 13:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA