Papa Francesco aderisce alla campagna #metoo: «C'è un accanimento contro la donna»

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Il Papa, contro le molestie sessuali, aderisce alla campagna #Metoo. Stamattina, durante la predica mattutina a Santa Marta, ha rivolto una preghiera «per le donne scartate, per le donne usate, per le ragazze che devono vendere la propria dignità per avere un posto di lavoro». Rifletteva sulla pagina del Vangelo di Matteo dedicato alle parole di Cristo: «chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio” e “chiunque ripudia la propria moglie la espone all’adulterio».

E' partito da questo incipit per mettere in evidenza che Gesù ha ribaltato la storia, visto che ai suoi tempi le donne erano «di seconda classe», «erano schiave», «e non godevano neppure della piena libertà». Papa Francesco è poi tornato all'oggi, ad una cultura che rende le donne oggetto, come «fossero in un supermarket». E, ha aggiunto, non bisogna poi andare «tanto lontano visto che succede anche qui, dove noi abitiamo, negli uffici, nelle ditte, le donne oggetto di quella filosofia usa e getta», come «materiale di scarto, in cui non sembra nemmeno siano persone».

«Questo è un peccato contro Dio Creatore, rigettare la donna perché senza di lei noi maschi non possiamo essere immagine e somiglianza di Dio. C’è un accanimento contro la donna, un accanimento brutto. Anche senza dirlo… Ma quante volte delle ragazze per avere un posto di lavoro devono vendersi come oggetto di usa e getta? Quante volte? Sì, padre ho sentito in quel Paese... Qui a Roma. Non andare lontano».




 
Venerdì 15 Giugno 2018, 14:18 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2018 22:36
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