AstraZeneca, richiamo anticipato nel Lazio: il piano per non sprecare centomila dosi

Martedì 22 Giugno 2021 di Lorenzo De Cicco e Camilla Mozzetti
AstraZeneca, richiamo anticipato nel Lazio: il piano per non sprecare centomila dosi

Richiami anticipati di un mese per AstraZeneca. E dosi sbloccate per le farmacie, che potranno riprendere le iniezioni fino al termine di giugno, sempre con il mono-dose di Johnson & Johnson, in attesa delle scorte di Moderna, in arrivo dal 15 luglio. La Pisana tenta l’allungo sui vaccini, con l’obiettivo di tagliare il traguardo dell’immunità di gregge l’8 agosto. La prima novità riguarda il siero anglo-svedese: l’Unità di crisi Covid del Lazio è pronta ad anticipare i richiami a 56 giorni, 8 settimane invece delle canoniche 12. La mossa punta a velocizzare la campagna nel mese di luglio. Anche perché a breve per la Regione si porrà il problema di cosa fare con le fiale avanzate di AZ.

«Presto avremo terminato i richiami - ha spiegato l’assessore alla Sanità di Zingaretti, Alessio D’Amato - poi diremo al generale Figliuolo di non inviarci altre dosi di quel vaccino perché non sapremmo come usarle viste le limitazioni». Chi ha meno di 60 anni non può più prenotare la prima dose di AstraZeneca ma ha libertà di scelta sul richiamo: si può optare per il mix con Pfizer o confermare lo stesso tipo di farmaco. La Regione attende 100mila dosi per i richiami di AZ e i tempi accorciati (consentiti dall’Aifa) servono anche a non penalizzare questa possibilità, col rischio che le forniture siano poi inutilizzate.

 

 

Ieri sera sono state sbloccate le dosi extra di Johnson & Johnson per le farmacie. Entro oggi le rivendite sanitarie potranno chiedere i mini-stock da 25 vaccini, che potranno essere iniettati fino al 4 luglio. Da oggi riaprono quindi gli appuntamenti. Anche se il portale della campagna (prenotavaccino-covid.regione.lazio.it), dopo i primi 6 mesi praticamente senza intoppi, nelle ultime 48 ore ha registrato un filotto di stop & go. Con qualche errore di sistema. Uno ha riguardato proprio i farmacisti: fino a ieri sera erano bloccate le prenotazioni del vaccino J&J per tutti gli under 40. Fino all’altro ieri, anche agli under 60. «Un blocco temporaneo, il risultato è che alcune dosi sono avanzate, abbiamo dovuto convocare i panchinari», spiega Claudia Passalacqua, farmacista di Talenti e presidente di Assifar. «Ora stiamo risolvendo», assicurano dall’assessorato alla Sanità.

 

IL BUG

Altro tarlo: ieri mattina per quasi due ore non risultavano più disponibili nuovi appuntamenti. Per chiunque. «Le disponibilità potrebbero essere temporaneamente terminate», si leggeva sul sito web regionale. Un «aggiornamento tecnico», racconta la Pisana, che nel pomeriggio è stato risolto, con la comparsa di nuovi posti negli hub.

 


 

Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA