Carcere, la polizia penitenziaria:
10mila giornate di congedo arretrato

Giovedì 11 Novembre 2021
Carcere, la polizia penitenziaria: 10mila giornate di congedo arretrato

Oltre 10mila giornate di congedo arretrato, un eccessivo numero di riposi settimanali non fruiti e, inoltre, mancano un comandante titolare e almeno un vicedirettore che assicurino la continuità organizzativo e funzionale: sono alcune delle gravi criticità che oggi ha spinto l'Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria a fare visita nell'istituto penitenziario di Salerno-Fuorni dove si sono recati, tra gli altri, il presidente dell'Uspp, Giuseppe Moretti, insieme con il segretario nazionale Giuseppe Del Sorbo e il segretario regionale Ciro Auricchio.

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«Tante sono le problematiche emerse nel corso della visita a cominciare dalla inadeguatezza della sesta sezione dove in coincidenza con l'incontro col personale era in atto un altro dei ripetuti eventi critici con proteste dei detenuti stipati in celle attraversate da uno stretto corridoio che limita la sicurezza operativa del personale», avvisano i rappresentanti sindacali. E sottolineano: «In molti altri settori del carcere la polizia penitenziaria lavora con carichi di lavoro insostenibili, preoccupante il numero di personale che opera nei turni serali e notturni che fa scendere la sicurezza a livelli inaccettabili».

«Come nelle altre carceri anche qui si registra la carenza d'organico con oltre 10mila giornate di congedo arretrato e un eccessivo numero di riposo settimanali non fruiti, aspetti che si ripercuotono anche nei servizi di supporto alla gestione detentiva, con particolare riferimento ad uffici come la matricola e l'ufficio colloqui».

«Tutte le criticità rilevate - concludono i dirigenti dell'Uspp - saranno manifestate al vertice del dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, non senza chiedere immediati provvedimenti anche al provveditore della Campania».

Ultimo aggiornamento: 21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA