Detenuti con problemi psichiatrici:
«Chiusura opg troppo frettolosa»

Mercoledì 11 Maggio 2022
Detenuti con problemi psichiatrici: «Chiusura opg troppo frettolosa»

«Due casi analoghi accaduti il 10 maggio, uno nel carcere di Salerno, l'altro nel carcere di Reggio Emilia, denunciano la stessa gravissima carenza collegata alle rems, le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza dedicate ai detenuti con problemi psichiatrici dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari stabilita un decennio fa».

Lo sottolinea il parlamentare della Lega Jacopo Morrone, che ritiene «non più rinviabile» la soluzione del problema e giudica «urgente» una «riforma del sistema che sopperisca alle carenze denunciate da anni dalla polizia penitenziaria», cioè «il numero eccessivamente elevato di detenuti psichiatrici ristretti in istituti carcerari ordinari dove mancano adeguati strumenti di sostegno e dove sono gli agenti a doversene prendere carico». Nel penitenziario di Salerno, ricorda il parlamentare, un «detenuto in isolamento dopo aver aggredito un agente con un coltello rudimentale sarebbe deceduto in ospedale per infarto». Nel carcere emiliano un detenuto psichiatrico, non nuovo ad atti aggressivi, avrebbe tentato di cavare un occhio a un agente a mani nude».

Video

«Forse la chiusura degli opg è avvenuta troppo frettolosamente - osserva- mentre, in modo contestuale, non sono stati risolti i problemi collegati alle Rems, esplicitati in modo chiaro in una recente sentenza della Corte Costituzionale che parla di un grave malfunzionamento strutturale del sistema di applicazione dell'assegnazione in queste residenze, con centinaia di persone, spesso già giudicate colpevoli di reati gravi, in lista attesa che aspettano dai dieci mesi in su».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche