Maltrattava la moglie, viene assolto:
«Coppia insoddisfatta del rapporto»

di Nicola Sorrentino

ANGRI - Era accusato di maltrattamenti e violenze sulla moglie, ma il tribunale lo assolve. Questa la sentenza per un uomo di Angri, 38 anni, giudicato per le accuse di minacce e maltrattamenti nei riguardi della moglie: «I due - motiva il giudice - hanno trasferito l'uno sull'altro il proprio sentimento di insoddisfazione per gli aspetti del rapporto coniugale, di cui entrambi, si lamentavano. Il rapporto infatti è finito per un andamento matrimoniale che non soddisfaceva le reciproche aspettative. La moglie - continua il gup nella sentenza di assoluzione emessa dopo l'udienza preliminare - non era in condizioni di sottomissione ma era bensì in una posizione di parità con il marito, tant'è che anche lei ha minacciato lo stesso, quando questi ha omesso di versare l'assegno di mantenimento».

L'uomo era accusato di aggressioni e atti consumati con violenza verso la donna, che non hanno però trovato riscontro durante l'udienza. Le persone sentite quali testimoni, da parte dell'imputato, avevano escluso che l'uomo avesse mai commesso violenze verso la ex moglie. Parlando, invece, di banali liti coniugali e reazioni di tipo esclusivamente verbale. I fatti risalivano al 17 maggio del 2018. Nessun elemento di prova è giunto anche da un referto medico, allegato precedentemente alla denuncia: «Non sono stati ottenuti riscontri neanche dal referto medico perchè nel documento allegato depositato non c'è niente in merito alle lesioni personali, dove non risulta riportata nè la diagnosi nè la prognosi sui giorni di guarigione». L'imputato, difeso dall'avvocato Gianfranco Ferraioli, è stato giudicato e poi assolto con rito alternativo, perchè il fatto non sussiste.  
Martedì 10 Settembre 2019, 15:03
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