Ravello, festival al via con Morricone:
«Un evento che è atto di coraggio»

Lunedì 20 Luglio 2020
«La prima notizia - dicono all'unisono il governatore De Luca e il direttore artistico del Festival Alessio Vlad - è che Ravello si fa, nonostante tutto, e non era scontato». La seconda è che il palco allestito a strapiombo sul mare anche quest'anno ospiterà grandi nomi della musica sinfonica. A partire dal 25 luglio, quando a Villa Rufolo sarà un omaggio al maestro Ennio Morricone, il primo in pubblico dalla sua recente scomparsa, a dare il via alla kermesse con un concerto della Roma Sinfonietta, 37 elementi diretti dal figlio del maestro, Andrea. Sul palco anche l'attore Mariano Rigillo che leggerà un brano di Morricone ispirato al capolavoro di Primo Levi «Se questo è un uomo».

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A seguire una selezione delle musiche dell'autore di tante tra le più belle colonne sonore del cinema internazionale, sulla falsariga dell'ultimo concerto diretto da Morricone al Senato prima del lockdown. Le norme Covid imporranno una restrizione dei posti a sedere che non saranno più di 200. Ma l'organizzazione ha previsto l'installazione di un maxi schermo in piazza per consentire ai tanti che rimarranno senza biglietto di poter assistere a quasi tutti gli spettacoli in programma. Se Morricone dirige Morricone sarà il biglietto da visita del festival, nel cartellone spicca la prima volta di Riccardo Muti a Ravello (il primo settembre all'auditorium Oscar Niemeyer) alla direzione dell'orchestra giovanile Luigi Cherubini; e ancora altri grandi nomi della musica come Daniele Gatti, che debutterà come direttore dell'Orchestra Mozart, e Cecilia Bartoli in un concerto che verrà riproposto anche nei festival di Lucerna e Salisburgo. Negli oltre venti appuntamenti in programma fino al 13 settembre spazio anche alla musica jazz in piazza Duomo, alla pianista Beatrice Rana e all'orchestra del Teatro San Carlo.

 

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Pubblicato da Vincenzo De Luca su Lunedì 20 luglio 2020

«Abbiamo agito in tempi brevissimi, meno di un mese - ha spiegato il direttore artistico Alessio Vlad - ma avendo le idee molto chiare su cosa fare. A differenza di altri festival che hanno preferito rimandare, abbiamo deciso di aggredire il momento difficilissimo allestendo una manifestazione all'altezza dei più grandi festival europei e che potrà solo essere solo migliorato».

Novecentomila euro il costo della manifestazione promossa dalla Fondazione Ravello. «Qualche addetto ai lavori - sottolinea il commissario della Fondazione, Almerina Bove - considera il programma di questa 68ma edizione bellissimo. Considerati i tempi ristretti non si poteva fare di meglio». Che il festival fosse in dubbio lo ha confermato il governatore campano De Luca: «Nel pieno del Covid abbiamo fatto una riflessione - ammette - e abbiamo pensato anche a diverse forme di svolgimento. Poi si è deciso di fare un atto di coraggio e di fiducia nel futuro. Sarà un festival bellissimo. L'apertura con Ennio Morricone non era prevista ma ha un alto valore simbolico. Conferiremo un riconoscimento alla sua memoria per tutte le emozioni che ci ha regalato. E poi c'è l'esordio di Muti al festival». Tanta musica d'autore senza dimenticare il Covid: «Impegneremo l'Asl perché si facciano controlli puntigliosi in un evento di carattere internazionale che vedrà la partecipazione di tanti ospiti stranieri. Non si faranno sconti - annuncia il governatore - misurazione della febbre e mascherina per tutti, anche se dovesse venire il Presidente delle Nazioni Unite. Senza non si entra».
Ultimo aggiornamento: 19:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA