Traffico e gestione illecita di rifiuti,
in cinque nei guai nel Salernitano

di Nicola Sorrentino

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SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO - Traffico e gestione illegale di rifiuti, la procura chiude un’inchiesta che vede indagate cinque persone. Il gruppo, con compiti ben divisi, avrebbe portato avanti in parallelo una gestione di raccolta rifiuti, violando norme ambientali regolamentate da legge nazionale. Sono accusati di associazione a delinquere e falso ideologico. Gli indagati risiedono a Pagani e nel napoletano, mentre il deposito del materiale avveniva in un sito ubicato tra Pagani e Sant’Egidio. Tra loro c’era chi procacciava rifiuti speciali non pericolosi (come cavi, metalli misti e rame) e chi, invece metteva a disposizione l’impianto dove avveniva il deposito.

La raccolta veniva effettuata con i mezzi della società, in maniera stabile e continuativa. Tutto formalmente autorizzato, con l’attività parallela ma illecita che proseguiva senza intoppi e dove anche gli stessi rifiuti erano di dubbia provenienza. Infatti, in qualunque caso non era possibile risalire ai produttori dato che, quelli apposti falsamente sui formulari di identificazione dei rifiuti stessi, erano inesistenti o estranei a quel tipo di attività. In qualche caso, si trattava di soggetti privati che avevano conferito dalle proprie abitazioni. Il periodo di riferimento dell’indagine condotta dal sostituto Daria Cioncada abbraccia la fine del 2014. Dopo i primi sequestri, uno degli indagati violò anche i sigilli dell’azienda, per alterare ciò che era a disposizione della Procura di Nocera. I cinque ora rischiano il processo.  
Martedì 2 Ottobre 2018, 08:47 - Ultimo aggiornamento: 02-10-2018 10:10
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