Angela, più forte dell'anoressia: «Mezzo Plasmon, la mia sfida»

di Maria Pirro

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Il testo è un pugno nello stomaco, il racconto di 14 anni di orrori e segreti: il diario di una ragazza che si affaccia sull'abisso pronto a inghiottirla. E lo analizza, lo denuncia, lo osserva liberandosi da quel senso di colpa, ingiustificato e ingiusto ma così comune, come un labbro chiuso. «Ovviamente mi sono sentita sola, ma è stato il prezzo da pagare per il silenzio che mi sono imposta», afferma Angela Russo, riscrivendo la storia della sua vita. «Per tutti, oggi non sono più l'anoressica ma Angy Mollichina». Il soprannome richiama le briciole sparse in casa da mamma Antonietta, unico modo per nutrirla. Con il suo blog e gli altri social, la 25enne parla di disturbi del comportamento alimentare in modo straordinario, perché lo fa in prima persona, e adesso vuole fondare un'associazione con l'obiettivo di trasformare la sua esperienza estrema in impegno quotidiano. Un progetto carezzato il 15 marzo, quasi per caso, nella giornata dedicata a questo tema, quando Angela si è ritrovata ad appuntare il fiocco viola sulla giacca del sindaco Luigi De Magistris, e a organizzare un flash mob in piazza sostenuta dall'assessore Alessandra Clemente («Conosciuta portando a spasso il mio cane, Margot»).
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Venerdì 19 Aprile 2019, 07:05 - Ultimo aggiornamento: 19-04-2019 11:00
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