Albanese e Cortellesi, amore a Coccia di Morto

Sabato 14 Agosto 2021 di Titta Fiore
Albanese e Cortellesi, amore a Coccia di Morto

Li avevamo lasciati su una panchina dalle parti di piazza Cavour, a Roma, convinti che il loro rapporto sarebbe durato «come un gatto in tangenziale», cioè pochissimo. Tre anni dopo, Monica e Giovanni, ovvero Paola Cortellesi e Antonio Albanese, i protagonisti della commedia campione d'incasso di Riccardo Milani, si ritrovano per una causa «di forza maggiore»: lei è finita in galera per «impicci» delle due sorellastre cleptomani Pamela e Sue Ellen, lui dovrà cercare di tirarla fuori. E, ancora una volta, tra la simpatica borgatara Monica e il timido manager del terzo settore Giovanni saranno scintille, mentre i loro figli Alessio e Agnese si rincontreranno per caso in un pub di Londra, con esiti sorprendenti.

In «Come un gatto in tangenziale - Ritorno a Coccia di Morto», oggi e domani in 427 sale estive con Vision Distribution prima della vera uscita, prevista per il 26 agosto con numeri da blockbuster (più di novecento cinema), entrano in ballo temi attualissimi come l'inclusione, la solidarietà e il progetto di una società migliore post-pandemia. Per far uscire Monica di prigione, infatti, Giovanni riesce a inserirla in una comunità di recupero guidata da un prete di frontiera bello e santo (lo interpreta Luca Argentero), mettendo in moto una serie di meccanismi esilaranti. Dice il regista: «I nostri personaggi sono due anime della stessa Italia. E, per me, sono il modo di raccontare, attraverso il filtro popolare della commedia, l'amarezza di vedere il mio paese così spaccato e, dall'altra, il grande potenziale di condivisione che comunque sopravvive». Scritto durante i mesi difficili della pandemia, il film nasce dall'incontro del regista con la Chiesa Rossa di Milano e con l'attività sociale del gruppo: «Credo che il cuore di questa storia sia l'invito all'ascolto e la consapevolezza che esiste comunque una possibilità di coesione e perfino di affetto anche tra chi è diviso da un muro sociale e culturale. Sono convinto che persone distanti tra loro per estrazione, ambiente e mentalità possano trovare sempre punto di incontro. E che chi fa il mio mestiere debba parlare a chi la pensa in maniera opposta alla propria».

Nel film, prodotto da Wildside (gruppo Fremantle) e Vision in collaborazione con Sky e Amazon Prime, tornano l'ex moglie di Giovanni, la svaporata radical chic Luce interpretata da Sonia Bergamasco, l'ex compagno di Monica, l'ipertatuato Sergio (Claudio Amendola), Franca Leosini nel ruolo di se stessa spiaggiata a Capalbio e le irresistibili gemelle Alessandra e Valentina Giudicessa («ora ci riconoscono per strada, ma la nostra vita non è cambiata: povere semo, e povere semo rimaste»). Giovanni, ora legato alla rampante Camilla (Sarah Felberbaum), è impegnato in un progetto di recupero culturale di uno spazio in periferia, ed è nella vicina parrocchia animata dall'aitante don Davide che sistema Monica. Cortellesi, anche cosceneggiatrice: «Volevamo raccontare la vita di chi va incontro alle necessità degli altri con concretezza e porta l'arte e la bellezza dove abitualmente non ci sono. Nel nostro film si parla di ripresa e di rinascita e spero sia di buon auspicio. Sottolineiamo l'importanza di tanti valori, e anche una certa rivincita delle donne. E poi ci piaceva sfatare l'odiosa convinzione che con la cultura non si mangia». 

La maxiuscita di «Ritorno a Coccia di Morto» vuole essere, per produttori e distributori, anche un grande segnale di ripartenza per il cinema nelle sale, dove - commentano regista e attori - «è sempre bello condividere le emozioni». Mai pensato alle piattaforme? «Abbiamo fatto una scelta di cuore» spiega Mario Gianani, «abbiamo pensato al pubblico e preso dei rischi. I soldi non sono tutto nella vita». E Albanese: «Sono felicissimo di questa decisione perché il cinema è il posto più sicuro al mondo. Certo, dobbiamo dire grazie alla televisione che ci ha tenuto compagnia durante il lockdown, io ho anche seguito delle serie, ma il cinema in sala è un'altra cosa». 

Pur con le solite differenze del caso e cacciandosi in mille guai, tra Monica e Giovanni questa volta sembrerà nascere una vera storia d'amore. Per rivelare al mondo la loro relazione i due organizzeranno una gita con tutta la famiglia allargata a Coccia di Morto, la chiassosa spiaggia del litorale laziale dove lei passa le vacanze. Ma proprio qui succederà l'impensabile... È il preludio a un terzo episodio? Cortellesi: «Chissà, tutto parte sempre da un progetto. Però è vero, l'amore non lo fermi».

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