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Festa dei Runner a Capodimonte:
Primavera al Bosco compie 20 edizioni

Sabato 7 Maggio 2022 di Gianluca Agata
L'edizione 2019

Il bosco di Capodimonte si veste a festa. La festa dei runner che giocano in casa. E così chi si allena tra i viali del Real Bosco di Capodimone potrà correre domani una 10 km tra i viali che conosce per ogni curva, ogni strappo, ogni albero. Trentesima edizione per "La Primavera al Bosco, premio Simona Baraschino" organizzata da La Corsa di Peppe Forino, uno degli appuntamenti podistici più sentiti del panorama campano. Appuntamento reso importante proprio perché si gareggia in quei viali che fungono da allenamenti di tutti i giorni per tantissimi runner.

Trenta edizioni e cinquecento podisti che domani invaderanno con le loro magliette multicolor il bosco napoletano. Dalle ore 9 un piccola grande fiumana parte dalla scuola di ceramica Caselli per risalire fino alla Reggia, omaggiare il genio dei grandi capolavori presenti nel museo e ritornare alla partenza. Due giri per un totale di dieci km ed un successo che cresce anno dopo anno. Tra i viali alberati della riserva borbonica ci sarà spazio per tutti: per chi vorrà cimentarsi nella dieci chilometri competitiva, per chi vorrà affrontare un giro di cinque chilometri a passo libero ed anche per i bambini.

Fedele alla propria tradizione di associazione impegnata sul sociale, La Primavera al Bosco, che si corre in sinergia con Opes Italia e coopertaiva sociale Il Tuipano è anche una festa per celebrare le numerose attività di solidarietà dell'associazione La Corsa come l'organizzazione di giornate al Bosco con i ragazzi di Miano per la promozione di attività sociali in quartieri disagiati, o quella per i disabili che anche trovano nel polmone napoletano un modo per sfuggire ad una routine complicata.  “Il nostro lavoro – racconta Forino - è quotidiano e si occupa di minori a rischio e diversamente abili. Lo sport per noi è socializzazione ed è una strada fondamentale per l’integrazione. La nostra vuole essere solo una festa del podismo. Accanto alla manifestazione di Capodimonte c’è tutto un quartiere che spinge. Senza i miei ragazzi non si potrebbe fare assolutamente nulla”. 

 

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