Il play Bianchi l'unico che si salva
nel ko della JuveCaserta a Ferrara

Martedì 10 Dicembre 2019 di Salvatore Cavallo
Perdere non è mai piacevole ma ci sono sconfitte che riescono in ogni caso a far vedere il bicchiere mezzo pieno. Nonostante l'amarezza per la battuta di arresto di Ferrara e per l'interruzione della striscia positiva di cinque vittorie consecutive, domenica sera la Juvecaserta è uscita dal parquet a testa alta e cono tante certezze in più.
Seppur priva di tre pedine del quintetto come capitan Marco Giuri, l'americano Seth Allen e l'ex nazionale azzurro Marco Cusin, la compagine bianconera ha offerto una prestazione di grande spessore che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione. La compagine di coach Nando Gentile, infatti, ha tenuto testa alla quotata avversaria grazie alle conferme di taluni uomini ed alla crescita di altri. La copertina la merita Tommaso Bianchi che, arrivato all'ombra della Reggia in punta di piedi e, dopo il ripescaggio in A2, in ballottaggio con Stanic per una canotta nel roster, si sta candidando ad essere una delle rivelazioni dell'anno. Il play ex Orzinuovi, infatti, sta dimostrando grande personalità, conquistando sempre maggiore fiducia da parte dell'allenatore e ricevendo anche l'apprezzamento della tifoseria.

Oltre ad essere l'agente speciale in fase difensiva, Bianchi sta mettendo in luce le sue qualità in cabina di regia nel dirigere l'orchestra bianconera. A Ferrara un segnale importante è poi arrivato da Mirco Turel, compagno di squadra di Bianchi nella vincente cavalcata fino alla A1 con Orzinuovi; dopo qualche prova incolore, la guardia di Pordenone ha sciorinato una prestazione in linea con le sue peculiarità e qualità offensive, chiudendo con 16 punti e 4 tiri dall'arco dei 6,75. Non c'è dubbio che Turel può essere un elemento prezioso nelle rotazioni della Juvecaserta proprio come Dimitri Sousa che, partita dopo partita, è sempre più integrato nei meccanismi bianconeri. Da sottolineare anche la costante crescita di Andrea Valentini che anche sul parquet estense ha risposto positivamente. Pur soffrendo contro i lunghi di Ferrara, Paolo Paci ha confermato di essere diventato una pedina fondamentale sullo scacchiere di Nandokan e con il recupero di Cusin la Juvecaserta potrà contare su una coppia di pivot di grande solidità sotto le plance.

Discorso a parte per Norman Hassan tradito probabilmente da un pizzico di eccessiva foga e dalla voglia di sopperire alle pesanti assenze nel roster. L'ala bianconera, infatti, ha disputato una gara di ottimo livello, caricandosi in varie situazioni la squadra sulle spalle (14 punti, 5 rimbalzi, 4 falli subiti, 1 assist e 15 di valutazione in 19'); peccato, tuttavia, che sia dovuto uscire di scena dopo poco più di 22' per un fallo tecnico che, aggiunto al precedente antisportivo, ne hanno determinato l'espulsione. Intanto ieri la Lega Nazionale Pallacanestro ha diramato sul sito ufficiale tutte le possibili situazioni in caso di parità di punti al termine del girone di andata; la lotta riguarda le prime quattro posizioni che permetteranno la qualificazione alle Final Eight. Il voucher per la kermesse l'hanno già ottenuto Ravenna e Forlì che in base ai risultati di domenica definiranno soltanto la posizione in graduatoria. Per gli altri due posti è lotta serrata ma la Juvecaserta, pur vincendo nell'ultimo turno contro Milano, è ormai tagliata fuori. I bianconeri, infatti, nella migliore delle ipotesi possono concludere il girone di andata al quinto posto in classifica.
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