Courtois contro Uefa e Fifa:
«Noi calciatori non siamo dei robot»

Lunedì 11 Ottobre 2021
Courtois contro Uefa e Fifa: «Noi calciatori non siamo dei robot. La finalina per il terzo posto fatta solo per soldi»

Già prima della partita vinta dall'Italia per 2-1, il portiere del Belgio e del Real Madrid, Thibaut Courtois, non aveva usato parole dolci. Anzi. "Poco più di un'amichevole" aveva definito la finalina per il terzo e quarto posto di Nations League tra la sua squadra e gli azzurri di Roberto Mancini, poi alla fine è sceso in campo e ha anche dimostrato la sua professionalità. Oggi, però, ha proseguito lo sfogo, andando contro sia alla Uefa, sia alla Fifa. «Questa partita per il terzo e il quarto posto è una partita organizzata per soldi e dobbiamo essere onesti - ha iniziato l'estermo difensore belga -. L'abbiamo giocata perché per la Uefa sono soldi extra». 

«Guardate quanto sono cambiate le formazioni di entrambe le squadre. Se entrambe le squadre fossero state in finale, avrebbero giocato altre persone -sottolinea il giocatore-. E questo dimostra solo che
giochiamo troppo. È un male che non si parli dei giocatori», ha proseguito Courtois.

«E ora si dice che ci sarà un Campionato Europeo e un Mondiale ogni anno... Quando riposeremo? Mai. Non siamo robot! Ci sono sempre più partite e meno riposo per noi ma nessuno si preoccupa di noi. Ci
facciamo male e ci infortuniamo. L'anno prossimo abbiamo una Coppa del Mondo a novembre, poi dobbiamo giocare di nuovo fino alla fine di giugno. Tre settimane di vacanza non bastano per giocare 12 mesi ai
massimi livelli. Se stiamo zitti, non cambierà nulla», ha concluso il portiere.

 

 

Ultimo aggiornamento: 13:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA