Diletta Leotta vede solo azzurro:
«Napoli super con K2 ed Everest»

Giovedì 12 Settembre 2019 di Bruno Majorano
Diletta Leotta è molto più di un volto noto della tv italiana. Negli anni è diventata una vera e propria icona. Per la seconda stagione di fila è la signora del sabato sera di Dazn e la vedremo in diretta dai principali stadi italiani con i pre-post partita dei migliori match di serie A.

Che impressione ha avuto della serie A dopo le prime due giornate?
«L'inizio di campionato è stato davvero scoppiettante, nessuna partita è finita 0-0. Sono stati segnati molti gol, che sono sempre garanzia di spettacolo, anche se non è detto di bel gioco. Juventus-Napoli, Fiorentina-Napoli, Inter-Lecce ma anche Roma-Genoa e Atalanta-Torino sono state partite davvero appassionanti».
 
Sarà corsa a due Inter e Juve?
«Penso al campionato come a un Gran Premio di motociclismo con Juventus, Napoli e Inter che partono dalla prima fila. La pole position ovviamente spetta alla Juventus, per tradizione e organico, ma quest'anno i bianconeri dovranno sudarsi lo scudetto. Credo che quest'anno sarà difficile pensare di fare il record di punti. Spero sia il campionato più equilibrato degli ultimi anni».

È la serie A dei grandi ritorni, dalla panchina con Sarri e Conte...
«Due grandissimi allenatori, di carisma e personalità che sanno motivare il gruppo e trasmettono un'idea di calcio e di gioco che si rispecchia in pieno nelle proprie squadre».

Al campo con Balotelli...
«Per Mario è forse l'ultimissima occasione di riscatto. Considerando che Mancini, ossia l'allenatore che più ha creduto in lui, è alla guida della Nazionale, far bene a Brescia vorrebbe poter dire per Balotelli anche convocazione agli Europei di giugno. Ma siccome nessuno è profeta in patria Mario dovrà mettercela tutta questa volta. Inoltre ci sono anche i ritorni di Llorente e Sanchez, due top player che hanno già fatto molto bene nel nostro campionato».

E poi c'è il Napoli: come lo ha visto?
«È stato protagonista di due delle partite più spettacolari di inizio stagione. La squadra si è rinforzata rispetto alla scorsa stagione, ma la fase difensiva va sicuramente registrata. Se Koulibaly è il K2, Manolas potrebbe essere l'Everest, due vette che potrebbero rivelarsi invalicabili per gli attacchi avversari... Autogol a parte».

L'anno scorso ha intervistato per Dazn Ancelotti: la cosa che le ha colpito di più di lui?
«Ancelotti è davvero un signore, in campo e fuori, oltre ad essere uno dei più grandi allenatori del panorama internazionale. Le sue origini emiliane gli garantiscono genuinità e simpatia, le esperienze all'estero gli aggiungono autorevolezza e credibilità. Senza dimenticare che è stato un grande calciatore e quindi conosce le dinamiche di gruppo e dello spogliatoio».

Come le è sembrata la sua prima stagione a Napoli?
«La giudico positivamente. In campionato non poteva fare di più, semmai i rimpianti sono in Europa League e in Coppa Italia, dove poteva fare meglio. È stata una stagione di semina, ma adesso è arrivato il momento di raccogliere».

C'è un giocatore che la intriga più degli altri nella rosa azzurra?
«Sicuramente Lozano, sembra un predestinato. Non ricordo molti giocatori messicani in Italia, questo gli conferisce ulteriore unicità. Ogni volta che ha debuttato in una squadra ha sempre segnato, così è stato ai Mondiali e così a Torino la scorsa settimana. Con lui e Llorente l'attacco del Napoli è davvero completo».

Dazn è anche la casa della serie B dove quest'anno ci sono tre campane: come vedi Benevento, Juve Stabia e Salernitana?
«Il Benevento deve puntare alla promozione, possibilmente senza passare dai playoff. La Juve Stabia deve vivere il ritorno in B come una festa, mentre ai tifosi della Salernitana auguro una stagione con meno patemi d'animo». © RIPRODUZIONE RISERVATA