Uefa risponde alle accuse tingendo il logo di arcobaleno: «Simbolo dei nostri valori fondamentali». Orban rinuncia all'incontro

Mercoledì 23 Giugno 2021 di Raffaele Pezzarossa
Uefa risponde alle accuse tingendo il logo di arcobaleno: «Simbolo dei nostri valori fondamentali». Orban rinuncia all'incontro

Va avanti ancora la polemica che ha coinvolto a tutti i livelli le istituzioni politiche di Germania e Ungheria, il board della Uefa, l'opinione pubblica e addirittura alcuni giocatori. Per la partita in programma questa sera proprio tra la nazionale tedesca e quella magiara ad Euro 2020, il sindaco di Monaco di Baviera Dieter Reiter aveva chiesto alla Uefa la possibilità di colorare di arcobaleno l'Allianz Arena, gesto simbolo della lotta alle discriminazioni sessuali e di genere. La risposta del massimo organo calcistico europeo non si era fatta attendere, ed era risultata in un fermo diniego motivato dal fatto che secondo l'organizzazione, che ha parlato anche attraverso la voce del suo numero uno Aleksander Čeferin, la ragione sottostante alla richiesta non era di natura idealistica ma era solo un pretesto per assecondare la visione politica del primo ministro ungherese Viktor Orbán.

L'ira dell'opinione pubblica

Da lì in poi una serie di reazioni a tutti i livelli supportate anche dall'opinione pubblica che, generalizzando, ha accusato la Uefa di aver perso l'ennesima occasione di appoggiare una lotta di fondamentale rilievo ai giorni nostri. Prima l'amministrazione bavarese, che ha voluto solo ribadire come l'arcobaleno fosse solo «un segnale che rappresenta la libertà della nostra società», e che non cela sotto di se alcun pretesto politico. Da qui anche l'idea di colorare i palazzi della città dello stesso arcobaleno che sarebbe dovuto apparire sulle pareti dello stato.

Poi la decisione dello stesso Orban, che pur suggerendo alle parti coinvolte di accettare la decisione presa dalla federazione, rinuncerà ad assistere alla partita "per protesta". E ancora, il 35enne portiere tedesco Manuel Neuer, che ha già sfilato con la fascia da capitano colorata nella scorsa partita contro il Portogallo - senza aver ricevuto alcuna multa peraltro - la riproporrà anche stasera.

Il tweet della Uefa

Messa di fronte all'ennesima prova di resistenza, in mattinata la Uefa ha provato a mettere "una toppa" alla situazione, non cambiando la sostanzialità della sua decisione, ma provando a distendere gli animi con un tweet in cui ne spiega i motivi, ribadendo quali siano i valori dell'organizzazione, e soprattutto lanciando un logo "aggiornato" in cui al rosso cerchiato che incornicia l'effigie del continente europeo sono stati sovrapposti proprio i colori dell'arcobaleno. Cosi il tweet: «Oggi la Uefa è orgogliosa di indossare i colori dell'arcobaleno. È un simbolo che incorpora tutti i nostri valori fondamentali, promuovendo tutto quello in cui crediamo - una società più egualitaria, tollerante verso tutti a prescinere dal background, dalle credenze e dal genere».

Poi continua rispondendo alle accuse: «Molti hanno intepretato la decisione della Uefa di negare le richiesta della città di Monaco di illuminare lo stadio di arcobaleno come una decisione "politica". Al contrario, proprio la stessa richiesta è stata "politica", legata alla presenza della nazionale di calcio ungherese nel match di stasera contro la Germania». Poi chiosa: «Per la Uefa, l'arcobaleno non è un segno politico, ma un segno del nostro convinto impegno verso una società sempre più differenziata ed inclusiva»

Ultimo aggiornamento: 17:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA